Piazza Affari sprofonda dopo Wall Street

29 Giugno 2010, di Redazione Wall Street Italia

(Teleborsa) – Non riesce a risalire la china ma sprofonda nel rosso più vivo la borsa milanese, dopo l’avvio in rosso di Wall Street. Piazza Affari si allinea così all’andamento delle principali borse europee, che da stamane sono state appesantite dalla debacle della piazza di Shanghai dopo la revisione al ribasso del leading indicator di aprile per un errore di calcolo. Il dato che ha depresso tutte le piazze mondiali evidenzierebbe un rallentamento della crescita dell’economia del Paese dopo il picco del Pil registrato nel 1° trimestre. Ad appesantire ulteriormente l’area già plumbea che si respira in Europa ci ha po pensato la BCE che ha annunciato la scadenza del finanziamento alle banche europee da 442 miliardi di euro in programma questa settimana, precisamente il 1° luglio. Non è servito a rissolevare l’humor degli investitori Christian Noyer, membro del consiglio direttivo della BCE, che ha assicurato che “la Bce e l’eurosistema faranno ciò che è necessario per assicurare la liquidità”. Ma le brutte notizie non finiscono qui, nel pomeriggio dopo un avvio al ribasso della borsa di Wall Street questa viene ulteriormente appesantita dopo un’altra doccia fredda : crolla a giugno l’indice della fiducia dei consumatori americani arrivando a 52,9 punti dai 62,7 rivisti di maggio. Le previsioni degli analisti erano per un livello di 62,5 punti. Intanto l’euro accentua la flessione bucando al ribasso anche gli 1,22 usd attestandosi a 1,2160 usd. In flessione anche il prezzo del petrolio, nonostante stia per iniziare la stagione degli uragani nel Golfo del Messico, con la tempesta Alex già in prima fila. In calo anche il prezzo dell’oro a 1.233 dollari l’oncia L’indice FTSE IT All-Share scivola del 3,80% e il FTSE MIB del 3,97%. Il future sul Fib scambia a 19.355 punti. Rosso intenso per il paniere principale, con le banche in testa ai ribassi. Ultima tra gli ultimi Intesa SanPaolo, che mostra un calo di oltre il 6,5% depressa dal taglio del giudizio da parte di Credit Suisse a neutral. Giù anche il Banco Popolare. Rosso fisso per la Fiat, in attesa di conoscere il futuro dello stabilimento di Pomigliano d’Arco. Freddi gli oil con Saipem in retromarcia di oltre il 4%. Crollano i titoli del cemento, in linea con il comparto in Europa. Pagine rosse anche i media, con Rcs che mostra ribassi di oltre il 3%, mentre Espresso cede oltre il 7%. Ribassi frazionali per Il Sole 24 Ore. Ribassi a due cifre per MolMed, all’indomani dell’avvio dell’aumento di capitale. Tra le pochissime note positive segnaliamo Marcolin e Damiani.