Piazza Affari sonnecchia in avvio con pochi market mover

19 Novembre 2010, di Redazione Wall Street Italia

(Teleborsa) – Piazza Affari avvia una seduta positiva, dopo il rally messo a segno da Wall Street la vigilia e la sostanziale tenuta di Tokyo. I mercati continuano a guardare con attenzione al “caso Irlanda”, dopo che il Paese del Nord Europa ha accettato aiuti per le banche. Non c’è ancora nulla di ufficiale, ma si parla di aiuti per diverse decine di miliardi di euro, anche se la UE ed il FMI avrebbero chiesto in cambio un rialzo dell’aliquota fiscale. Riflettori puntati anche sull’Asia, in attesa che un giorno o l’altro a sorpresa la banca centrale cinese annunci un nuovi rialzo dei tassi di interesse. Agenda scarna di appuntamenti sul fronte economico. Sono in agenda per stamattina i dati sul commercio estero della UE, mentre dagli USA non arriveranno statistiche rilevanti. Intanto, l’euro rialza la testa contro il dollaro, riportandosi a ridosso degli 1,37 USD, grazie alla situazione di distensione che si respira in Europa. In recupero anche il petrolio, che è tornato oltre gli 82 dollari al barile. A Milano ci sono poche storie. L’indice FTSE All Share apre in modesto rialzo dello 0,15% a 21513,68 punti, mentre l’indice FTSE MIB sale dello 0,19% a 20919,18 punti. Bene anche l’indice FTSE Mid Cap +0,27% e l’indice FTSE Star +0,36%. Geox si porta in vetta al paniere principale, in un settore retail complessivamente meglio impostato rispetto all’Europa. Tiene la COIN, mostrando un progresso frazionale, dopo l’exploit di ieri in scia al newsflow relativo al processo di cessione della quota di controllo di PAI Partners. Torna a far presa il cemento, con Buzzi che tenta di recuperare le perdite accusate di recente. Ben impostata Lottomatica, in scia ai positivi dati sulla raccolta del settore giochi di ottobre, che porta la crescita da inizio anno al 12,7%. Fiat inserisce la retromarcia, dopo esser rimasta in battuta per diverse sedute. Sul titolo pesa qualche piccolo realizzo. Intanto, Citigroup ha deciso di alzare il Target Price a 16 euro dai 15 precedenti. Banche trascurate, dopo i conti di ABN Amro, che ha visto salire gli utili core, esclcusi oneri straordinari, ma chiude i conti dei nove mesi con una perdita netta. Nel settore del credito fa leggermente peggio Mediobanca. Buon esordio per Cobra che ha annunciato l’incorporazione della Drive Rent. Dimessa la SOPAF, che ha scontato già ieri l’approvazione della rimodulazione e riscadenziamento dei debiti per complessivi 130 mln di euro, approvata dal CDA.