PIAZZA AFFARI SOCCOMBE AGLI ATTACCHI DELL’ORSO

10 Settembre 2001, di Redazione Wall Street Italia

L’orso sta attaccando Piazza Affari e Piazza Affari arretra a velocità sostenuta. A metà giornata il Mibtel è l’indice che perde meno di tutti lasciando sul terreno il 2,83%. Il Mib30 perde il 2,86%. Il Midex sacrifica il 3,38%. Il Numtel lascia il 4,27%.

Il mercato sta bruciando migliaia di miliardi di lire in una corsa al ribasso che non risparmia praticamente nessuno in Europa, mentre dagli USA i segnali inviati dai future sui principali indici americani non lasciano presagire nulla di buono (Vedi BORSE UE CEDONO ALLE VENDITE GENERALIZZATE e BORSE UE FANNO UN SALTO NEL PASSATO)

La mattina era iniziata un po’ incerta, con un’apertura negativa che si era tradotta in denaro nel volgere di pochi minuti. Poi però, è arrivata la forte ondata di vendite.

Tecnologici, telefonici, media, ma anche risparmio gestito, banche, assicurazioni: tutto il Mib30 è in rosso, fatta la sola eccezione di Ras che ha tenuto finchè ha potuto con un rialzo marginale.

“A vendere sono soprattutto i grandi speculatori e gli hedge fund – dice a Wall Street Italia Domenico Angiolella, gestore di Cofimo Sim – stiamo pagando la forte crescita del passato con un andamento ribassista costante e di cui per ora non si vede il fondo; si può solo ipotizzare una ripresa nel primo trimestre del 2002, ma con molta cautela”.

Concorda anche Antonio Federico di Dresdner Kleinwort: “a meno di fare dietrologie che lasciano il tempo che trovano – dice a Wall Street Italia – non c’è una spiegazione logica a questo tracollo se non il fatto che, dopo il doping del dot.com, il mercato passa alla cassa; il problema è che non si sa dov’è la fine: poteva essere 500 punti fa, ma non è stato; potrebbe essere tra altri 500 punti o chissà dove”.

Il panorama è di una monotonia assoluta: non c’è settore che non sia in perdita. A cominciare dai telefonici, specchio del listino. Angiolella consiglia di star fuori e non acquistare titoli. Semmai, azzarda, mi indirizzerei su un call, comprando cioè opzioni rialziste per limitare il rischio di una eventuale discesa (Vedi PIAZZA AFFARI: ATTACCO AI TELEFONICI)

Il risparmio gestito è in netta perdita e tra i titoli del settore spicca il calo dell’ 8,01% accusata da Bipop Carire che viaggia a €2,55. Il titolo non è minimamente sostenuto dalla conferma di interesse da parte di Emilio Gnutti, numero uno di Hopa (Vedi PIAZZA AFFARI: RISPARMIO GESTITO SOTTO PRESSIONE).

Un titolo che in avvio di seduta era sembrato capace di resistere all’ondata ribassista è Seat Pagine Gialle, che invece ha finito per essere affossato anch’esso. Ora perde il 4,14% a €0,83. Il mercato tra l’altro aspetta di conoscere, domani martedì, i risultati incerti della semestrale. (Vedi PIAZZA AFFARI: SEAT, MERCATO ASPETTA IL BILANCIO).

Sul Nuovo Mercato, dove si registrano solo due rialzi marginali, rispettivamente di Esprinet e Vitaminic, Tiscali non solo è pesantissima con una perdita del 4,28%, ma ha rotto l’importante soglia psicologica dei €6 a €5,92. Per il titolo sardo si prospetta un futuro ancora più difficile, secondo l’opinione degli operatori (Vedi PIAZZA AFFARI: TISCALI SUI €6, OBIETTIVO €3,60)

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