Piazza Affari si sveglia preoccupata

22 Aprile 2010, di Redazione Wall Street Italia

(Teleborsa) – Partenza tentennante per Piazza Affari, che segue l’andamento incerto delle altre borse europee, dopo la chiusura debole dell’Asia e le scarne indicazioni tratte dalla conclusione di Wall Street ieri sera. L’attenzione degli operatori resta puntata sui risultati trimestrali delle società, nel pieno della stagione dei conti in America ed in scia anche ai numero di risultati presentati da società europee ed italiane. Resta sullo sfondo la questione del debito della Grecia, che puntualmente torna a condizionare le borse in momenti di incertezza, in vista dei rimborsi previsti a maggio. L’agenda macroeconomica è ricca di spunti, a partire dalle vendite al dettaglio in UK. Atteso anche il dato anticipatore sul PMI dell’Eurozona e la stima flash della fiducia dei consumatori. Intanto, l’euro scambia sugli 1,341 USD, recuperando lievemente terreno rispetto ai livelli conclusivi di ieri. Sul fronte commodities, il petrolio si conferma forte e scambia oltre gli 83 dollari al barile. A Milano, resta in primo piano la Fiat all’indomani dell’Investor Day, ma l’attenzione si sposta anche sul settore petrolifero, nell’imminenza dei conti che saranno presentati da diverse società oggi e domani. L’indice FTSE All Share apre in calo dello 0,12% a 23557,85 punti, mentre l’indice FTSE MIB cede lo 0,11% a 23019,15 punti. Deboli anche l’indice FTSE Mid Cap a 25707,36 punti (-0,06%) e l’indice FTSE Star a 11721,7 punti (-0,04%). Risplende Bulgari che si colloca in vetta al paniere delle blue-chips, di riflesso al rialzo del giudizio di Morgan Stanley a “overweight”. Oggi è in agenda anche l’Assemblea per l’approvazione del bilancio. Effetto traino anche su Luxottica, che accelera rispetto ai livelli di apertura. Fiat continua a gongolare dopo il successo ottenuto ieri dai conti e dal Piano quinquennale, ma quel che più è piaciuto al mercato è l’annuncio di uno spin-off dell’auto a breve. Intanto, numerosi giudizi positivi sono arrivati dagli analisti, UBS, Barclays e Credit Suisse hanno rialzato i rispettivi Target Price sul titolo, che per l’ultimo broker resta “outperform”. Denaro intermittente fra le banche, con Intesa Sanpaolo che scambia in leggero rialzo assieme a Mediolanum. IN rosso viaggiano invece MPS e Unicredit. Stando ad un articolo de Il Messaggero la banca di Profumo dovrebbe avanzare oggi un’offerta per le filiali tedesche della SEB, rafforzandosi nel settore retail. Tiepida l’energia. Snam Rete Gas appare fiduciosa in attesa dei conti, anche per effetto del buon giudizio di Citigroup, rialzato a “hold”. Cauti appaiono invece i petroliferi, come Saipem, che riunisce oggi il CdA, ed Eni, alla prova dei risultati trimestrali domani. In caduta Prysmian che ha accelerato al ribasso dopo un esordio già molto incerto. Prese di profitto su STM che aveva trionfato ieri sull’onda dei conti di Apple. La compagnia tech annuncerà domani mattina i risultati dell’ultimo trimestre.