Piazza Affari si sveglia di malumore in scia a Wall street e Asia

23 Giugno 2010, di Redazione Wall Street Italia

(Teleborsa) – Segno meno in avvio per la borsa milanese, che sconta al pari dell’Asia e del resto dell’Europa la brutta chiusura di Wall Street. A deludere sono stati i dati sulle vendite di case esistenti, scesi significativamente a dispetto degli analisti che si attendevano un balzo. Torna dunque a riaffacciarsi prepotente il dubbio sulla reale portata della ripresa economica statunitense, mentre cresce l’attesa per l’esito della riunione del Fomc di questa sera. Non tanto per la questione tassi, che sicuramemte rimarranno invariati, quanto per conoscere eventuali indicazioni sul futuro. Secondo i più dal meeting emergerà più cautela sulla situazione economica, soprattutto alla luce dell’impasse del mercato immobiliare. Sul mercato valutario prosegue la discesa dell’euro nei confronti del dollaro, anche se la valuta unica si affaccia alla giornata al di sopra dei minimi toccati questa notte sulle piazze asiatiche. Il cross con il biglietto verde viaggia ora a 1,2287 usd. In lieve ripresa invece il prezzo del petrolio con il barile sul Light Crude a 77,81 euro. A livello macroeconomico si attende ora la stima flash del PMI europeo, mentre la fiducia delle imprese e dei servizi in Francia ha registrato un calo. Oltreoceano arriveranno invece le vendite di case nuove e le scorte di greggio. Sulle prime battute il Ftse All-Share mostra un calo dell’1,07% a 20.934, mentre il Ftse Mib lascia sul parterre l’1,14% a 20.374. Segno meno anche per il Ftse Mid Cap a 23.307 con una discesa dello 0,98%. Tra le blue-chips del paniere principale, tutto tinto di rosso, ci sono solo due segni più: quello di Terna, che viaggia poco sopra la parità probabilmente per la propria natura difensiva, e Bulgari. Maglia nera a Intesa Sanpaolo, che ha ufficialmente rinviato l’Ipo di Banca Fideuram per le attuali condizioni del mercato sfavorevoli. Pesante tutto il comparto bancario, in particolare Unicredit e il Bco Popolare, quest’ultimo nonostante i rassicuranti risultati degli stress test. Limature per Fiat, oggi sotto i riflettori dopo la conclusione del referendum a Pomigliano d’Arco che ha visto la vittoria del “si”.