Piazza Affari si riscatta in chiusura, in luce le banche

27 Agosto 2010, di Redazione Wall Street Italia

(Teleborsa) – Scattano gli acquisti sul finale a Piazza Affari, che riesce a chiudere nel segno più una sessione nervosa e influenzata dalll’andamento di alcune big del settore bancario. Alla fine anche il listino milanese, al pari delle cugine europee, ha tratto beneficio dalla buona performance di Wall Street rinvigorita dalle parole di Bernanke ancor più che dalla lettura positiva del PIL. L’atteso dato sul Prodotto Interno Lordo ha visto una revisione al ribasso al +1,6% rispetto al +2,4% della prima stima a testimonianza di come l’economia stia rallentando. Tuttavia l’indicatore risulta migliore delle attese degli analisti che, più pessimisticamente, lo avevano previsto al +1,3%. Non buono invece il dato sulla fiducia dell’università del Michigan che, pur restando al di sopra del mese precedente, è stato rivisto al ribasso facendo peggio delle attese. Il mercato ha comunque soprasseduto a quest’ultimo dato grazie alle parole del numero uno della Federal Reserve Ben Bernanke che, in un discorso sull’outlook economico e le prossime misure di politica monetaria, pur avendo finalmente ammesso che la ripresa è più lenta del previsto, ha annunciato che la Fed è pronta ad intervenire con misure inusuali qualora le prospettive peggiorassero. Bernanke si è poi dimostrato ottimista sul futuro, affermando che vi sono ancora i presupposti per un picco di crescita del 2011. Buone nuove sono giunte stamane dall’Europa: il PIL della Gran Bretagna è stato rivisto al rialzo, con un balzo che non si vedeva da nove anni, anche se molti economisti temono che l’indebolimento dell’economia mondiale e le politiche fiscali della Gran Bretagna possano minare la crescita nel 2011. Sul valutario ritorna nel pomeriggio la voglia di euro che scatta in avanti nei confronti del dollaro a 1,2761 usd, sui massimi intraday. In rialzo anche il prezzo del petrolio con il barile di Wti a 74,18 dollari. Il Ftse All Share termina con un guadagno dello 0,50% a 20.375, il Ftse Mib dello +0,42% a 19.817. La sessione odierna è stata caratterizzata da grandi movimenti su alcuni titoli del comparto bancario, in questi giorni all’appuntamento con i dati semestrali. MPS è oggi la regina assoluta del Ftse Mib con un rialzo di 5 punti percentuali. Citigroup ha alzato la raccomandazione della banca senese, che ieri ha diffuso i conti, da sell a hold, confermando il target price a 0,95 euro. Pioggia di acquisti invece sulla Popolare Milano e su Intesa Sanpaolo , i cui bilanci diffusi rispettivamente ieri a borsa chiusa e oggi a metà giornata hanno sortito sul mercato effetti opposti rispetto a MPS. Tra i migliori del paniere principale anche Impregilo, che oggi ha annunciato un miglioramento degli utili anche se i ricavi sono scesi, e Telecom Italia. La compagnia ha reso noto il dissequestro dei quasi 300 mln di euro bloccati lo scorso febbraio dalla questura di Roma in seno al caso Sparkle. Scivola STM, facendo peggio dell’intero comparto tech europeo (pur negativo) in scia all’allarme sui ricavi lanciato da Intel a causa del rallentamento del mercato dei pc. Sull’ampio forti prese di beneficio su Olidata e Investimenti e Sviluppo.