Piazza Affari si rafforza in attesa Wall Street

13 Dicembre 2010, di Redazione Wall Street Italia

(Teleborsa) – Il bilancio è positivo a Piazza Affari, attorno alla metà seduta, in sintonia con il resto d’Europa. Dopo una breve sbandata iniziale, i listini azionari del Vecchio Continente hanno ripreso a salire, traendo spunto dai buoni dati macro giunti dalla Cina sabato e dagli Usa venerdì scorso. Intanto il nostro mercato è alle prese con il destino del governo italiano, con il voto sulla mozione di fiducia domani a Camera e Senato. Tra gli indici milanesi, il FTSE IT All-Share segna un rialzo dello 0,84% mentre il FTSE MIB mostra un incremento dello 0,90%. Nel frattempo giungono segnali timidamente positivi dai derivati statunitensi, lasciando presagire una partenza all’insegna della cautela, per la borsa di Wall Street più tardi. Non ci sono in agenda per oggi dati Usa rilevanti. Sul mercato dei cambi, l’euro recupera terreno nei confronti del biglietto verde con gli investitori che guardano alla riunione del Fomc in calendario domani ed in attesa di alcune importanti statistiche congiunturali in arrivo dall’Europa e dagli Stati Uniti, nei prossimi giorni. Nel dettaglio, la produzione industriale della Zona Euro e Usa, oltre all’indagine Zew sulle attuali condizioni degli affari in Germania. Sul fronte commodities, prosegue in rialzo il petrolio con le quotazioni che scambiano in prossimità degli 89 dollari al barile. Sostenuto anche l’oro che viaggia poco sotto i 1.400 dollari l’oncia. Domina il denaro sul principale paniere, con le banche che recuperano dopo una breve sbandata. Guida il rialzo il Banco Popolare con l’assemblea dei soci che ha approvato l’aumento di capitale da 2 miliardi di euro. Fiat in marcia nel giorno in cui Unicredit ha migliorato il prezzo obiettivo a 16 da 14,5 euro. Ben impostato anche l’intero settore auto europeo. La corsa di Fiat contagia Exor. Pochi i titoli che si muovono al ribasso, come A2A sulla scia negativa di Edison nonostante la smentita, con una nota, di una ricapitalizzazione da 1 miliardo di euro, ventilata da rumors. Tra le altre utilities, focus su Iren che incontra oggi gli analisti per presentare il piano industriale al 2015. Il denaro investe anche i titoli legati all’andamento delle materie prime, come i petroliferi, tra cui Eni, Saipem e Tenaris. Nel settore oil, si mette in evidenza Trevi promossa da Goldman Sachs a “buy” da “neutral”. Ancora sotto i riflettori la galassia Ligresti, con Premafin nel giorno dell’assemblea straordinaria per deliberare sull’aumento di capitale, che consentirà l’ingresso di Groupama. Sul FTSE Mid Cap, tonica Astaldi forte della conferma del Gruppo come preferred bidder nella gara per realizzare due stazioni ferroviarie per l’alta velocità in Arabia Saudita. Effervescente la Juventus che festeggia la vittoria ieri contro la Lazio. Sul completo, exploit di Olidata verso il risanamento del debito. La società ha annunciato venerdì in tarda serata che entro e non oltre il 22 dicembre dovrebbe firmare anche l’ultimo istituto di credito.