Piazza Affari si rafforza dopo Wall Street

1 Marzo 2010, di Redazione Wall Street Italia

(Teleborsa) – Si rafforza l’andamento di Piazza Affari nel primo pomeriggio, dopo una mattinata trascorsa all’insegna del nervosismo. Toniche anche le altre borse del Vecchio Continente, in fermento grazie alle attività di M&A, con il gruppo inglese Prudential pronto per acquistare le attività asiatiche del colosso assicurativo americano AIG. Anche il colosso tedesco farmaceutico Merck ha annunciato che acquisterà Millipore, società che opera nelle biotecnologie. Intanto la borsa di Wall Street ha avviato gli scambi da circa mezz’ora con un tono positivo, dopo che il dato sulle spese al consumo negli Stati Uniti, ha confermato che i consumatori americani sono tornati a spendere, mantenendo tuttavia un’impronta cauta. Nel mese di gennaio infatti, le spese sono salite (+0,5%) meno del previsto (+0,4%) mentre il reddito è cresciuto (+0,1%) al di sotto delle stime degli analisti (+0,4%). C’è attesa tra poco per altri dati in agenda come l’Ism manifatturiero e le spese per costruzioni, mentre gli investitori già guardano al tasso di disoccupazione americano, venerdì. Sugli altri mercati, l’euro si conferma in calo nei confronti del biglietto verde, con il cross eur/usd che scambia a 1,352 dollari. Il rafforzamento della divisa statunitense penalizza il prezzo del petrolio che si porta sotto gli 80 usd/bar. Tra gli indici milanesi, il FTSE IT All-Share segna un progresso dello 0,48% mentre il FTSE MIB sale dello 0,43%. Dominano gli acquisti sul principale panierie, con Luxottica in fermento in attesa della diffusione dei conti. Si rimette in marcia la Fiat in vista della diffusione da parte del Ministero dei Trasporti delle immatricolazioni di nuove auto nel mese di febbraio. Tra i telefonici, tonica Telecom dopo che l’agenzia internazionale Fitch ha affermato che l’inchiesta in corso sulla controllata di Telecom Italia Sparkle, probabilmente non avrà alcun impatto significativo sui rating del gruppo telefonico. Miste le banche con Mps, Unicredit e Ubi Banca dal lato dei ribassi.