Piazza Affari si prende una pausa di riflessione

27 Settembre 2010, di Redazione Wall Street Italia

(Teleborsa) – Nulla di fatto a Piazza Affari. La prima giornata della settimana si è conclusa senza tanto clamore, con i principali indici sui livelli di chiusura della vigilia. La piazza milanese sembra aver fatto meglio delle sorelle europee, tutte in rosso con decrementi attorno al mezzo punto percentuale sulla debolezza di Wall Street. Tra le note rilevanti della giornata va segnalata l’audizione del presidente della Banca Centrale Europea, Jean-Claude Trichet, dinanzi alla Commissione Affari Monetari del Parlamento Ue. Il governatore ha ribadito che la crescita economica sta procedendo, ma a un passo moderato e che l’attuale livello dei tassi d’interesse è appropriato. Relativamente alla tassa sulle transazioni finanziarie, stando all’analisi della Bce l’imposta non è praticabile per ragioni economiche e finanziarie. La sua applicazione avrebbe enormi difficoltà, ha aggiunto Trichet. A livello settoriale hanno perso quota le banche, dopo che Moody’s ha tagliato il rating del debito senior non garantito di Anglo Irish Bank, mantenendolo sotto osservazione per un ulteriore possibile downgrade. La decisione, che riflette le difficoltà finanziarie dell’Istituto e il progressivo deterioramento della qualità dei prestiti, fa tornare in auge i timori per lo stato di salute della finanza europea. L’euro scambia a 1,3489 usd, dopo un massimo intraday a 1,3507, mentre l’oro vale 1.296,2 dollari l’oncia, poco sotto i massimi storici. In calo il prezzo del petrolio, con il Wti a 75,79 dollari al barile. L’indice FTSE IT All-Share archivia gli scambi con una limatura dello 0,01% a 21171 punti e il FTSE MIB con un calo dello 0,07% a quota 20593,94. Scatto di Geox sul paniere principale, con un massimo intraday a 4,23 euro. Solido il cemento, con Buzzi in prima fila. Brilla Italcementi, dopo l’investor day di venerdì durante il quale sono stati presentati target ambiziosi. In luce anche Impregilo. Tra le costruzioni spicca Astaldi, dopo la sigla di un contratto per la concessione di realizzazione e successiva gestione dell’autostrada Gebze-Izmir, in Turchia. In denaro Azimut, grazie all’avvio di copertura ad “outperform” da parte di Credit Suisse. Giù di tono il comparto assicurativo, specie FonSai e Generali. Miste le banche, con Ubi Banca, la Pop Milano, Bc Popolare e Mediolanum in rosso dell’1% circa. Modesta la risalita di Unicredit, alle prese con il toto nomine dopo la partenza di Alessandro Profumo. Ferma ai box la Fiat, dopo che l’ANFIA ha confermato le stime che vedono il mercato dell’auto in contrazione. Il Lingotto, inoltre, ha smentito una possibile Ipo di Ferrari per finanziare l’acquisto del 51% di Chrysler. Limature per Enel, oggi al centro dell’attenzione per la cessione delle reti di trasporto e distribuzione del gas della controllata Endesa, una mossa propedeutica al piano di riduzione del debito del gruppo. Sull’ampio, rialzi a due cifre per Aeffe, Sopaf, S.S. Lazio (in testa alla classifica di campionato) e Rosss. Vola Risanamento, in attesa del CdA di questa sera che dovrebbe preannunciare qualche importante novità. Impenna Piaggio, su voci di nuovi stimoli fiscali per chi acquisterà due ruote a basso consumo. Offerta Stefanel, dopo la smentita di voci che la vedevano prossima all’Ipo della controllata Nuance.