Piazza Affari si impensierisce a metà seduta

30 Agosto 2010, di Redazione Wall Street Italia

(Teleborsa) – Cambio di direzione per la borsa milanese che, come gli altri principali eurolistini, si allinea all’andamento debole dei futures statunitensi in una sessione caratterizzata da scambi sottili anche per la chiusura di Londra. Svanisce dunque l’iniziale buonumore legato alla buona performance di Tokyo, che a sua voltà ha tratto beneficio dalle parole di Ben Bernanke di venerdì e dalla decisione della Bank of Japan di estendere le misure a sostegno della liquidità. Restano sullo sfondo i timori per la lentezza della ripresa economica, soprattutto negli USA, dove si attendono con ansia i dati di venerdì sul mercato del lavoro, definito da Bernanke punto dolente dell’economia a stelle e strisce. In Europa si attende invece l’esito della riunione di politica monetaria della BCE di giovedì. E mentre in Italia si seguono con attenzione i possibili esiti sull’economia della visita del premier libico Gheddafi, dall’Eurozona sono giunti dati macroeconomici contrastanti. La fiducia dei consumatori è risultata in crescita come da attese, mentre il clima affari è un po’ peggiorato dopo oltre un anno di miglioramenti consecutivi. In arrivo oggi oltreoceano solo i redditi personali di luglio. Sul valutario si indebolisce ulteriormente l’euro nei confronti del biglietto verde a 1,2708 usd in una giornata dove a far da protagonista è soprattutto lo yen alla luce degli sforzi del BOJ di rallentarne la corsa. Tra le commodities il petrolio viaggia invece a 74,82 dollari al barile. Il Ftse All Share lima lo 0,30%, il Ftse Mib lo 0,37%. Sul paniere principale Banco Popolare si conferma in pole position grazie ai conti ritenuti dagli analisti soddisfacenti. Restano invece al palo gli altri principali titoli del comparto bancario, in focus venerdì in scia ai numerosi appuntamenti con i bilanci semestrali. Prese di profitto su MPS, mentre proseguono le vendite su Intesa Sanpaolo e sulla Pop. Milano dopo la debacle di venerdì. Sempre in coda al listino Ubi Banca, che ha annunciato utili in calo e la nomina del nuovo AD. Bene A2A, tengono Fondiaria-Sai, Campari e Fiat. Secondo un articolo del Wall Street Journal Chrysler starebbe organizzando un ritorno del brand negli autosaloni statunitensi. A due velocità il cemento dopo un avvio vivace nel tentativo di riscattare una settimana di passione. Inversione di marcia per Bulgari, partita bene dopo che l’AD Trapani ha preannunciato per il 2010 utili e dividendo in aumento. Sull’ampio Olidata torna bollente dopo le forti prese di profitto di venerdì. Ottima Actelios con il mercato che sembra aver apprezzato i conti e l’integrazione con Falck Energy.