PIAZZA AFFARI SI FERMA CON UN BUON RIMBALZO

17 Febbraio 2003, di Redazione Wall Street Italia

Piazza Affari ha chiuso con un buon rimbalzo la prima seduta della settimana, coronando nel giusto modo una partenza sprint.

La seduta è stata condizionata dalla mancata partenza dei mercati a stelle e strisce. Wall Street è infatti rimasta chiusa per il Washington Birthday ma questo non ha impedito all’Europa Asia di crescere notevolmente.

Il mercato italiano come gli altri del Vecchio Continente ha scontato favorevolmente l’allontanarsi del rischio guerra, dopo la decisione dell’Onu di dare ancora tempo agli ispettori e le manifestazioni per la pace che hanno interessato milioni di persone nel mondo.

Stamani poi, il ministro degli Esteri britannico, Jack
Straw, ha detto che “i segnali arrivati negli ultimi giorni” rendono difficile “andare in guerra senza avere l’appoggio dell’opinione pubblica”.

“Gli ultimi fatti non annullano il rischio guerra, ma sicuramente l’allontanano – ha commentato un operatore italiano che chiede l’anonimato per politica aziendale – e i primi ad approfittarne sono quei titoli più reattivi a un eventuale conflitto”. Soprattutto per questo “il rimbalzo ha interessato i titoli finanziari, mentre telecom e oil sono rimasti indietro” conclude il trader.

I volumi di Piazza Affari non sono stati certo elevati ma normali per una seduta orfana di Wall Street e sui €2 miliardi di scambiato.

A Piazza Affari il Mib30 ha chiuso sopra la resistenza posta a 23.400 punti, e secondo alcuni esperti il superamento di questa soglia segnerebbe la fine della fase laterale che il mercato sta attraversando.

In evidenza Stmicroelectronics, che ha guadagnato parecchio terreno dopo che la vendita di macchinari per l’industria dei chip ha fatto un notevole balzo in avanti segnando una crescita del 43% a dicembre rispetto al mese precedente.

Il balzo di Stm ha trascinato con se anche la controllante Finmeccanica.

Piatta Fiat, che nei giorni scorsi ha illustrato il proprio piano di rilancio, attraverso una ricapitalizzazione da €2 miliardi e la cessione di alcuni asset come Toro Assicurazioni e Fiat Avio.

“Il titolo inizia a scontare l’aumento del capitale ormai alle porte e che dovrebbe portare alla diluizione dei titoli” commenta un operatore.

Sono andati decisamente meglio i quattro istituti di credito che finanzieranno il Lingotto.

Buon passo anche per gli assicurativi che come gli altri finanziari proseguono sulla linea impostata venerdì. Interesse per Alleanza e Generali su cui premono le speculazioni dello scorso fine settimana.

Deboli gli energetici Eni ed Enel, così come Autostrade, vicina al prezzo di Opa a €10.

Con il freno tirato i telefonici. In particolare ha perso terreno Telecom Italia, avanza invece Tim. La filiera sta assorbendo le reazioni del mercato dopo le parole di Tronchetti Provera sulle strategie future.

Sul Midex occhi puntati su Sai-Fondiaria dopo le indiscrezioni della vigilia, su Aem, che sarebbe vicinissima ad entrare in Edison e a Mondadori, giunta secondo gli analisti a importanti livelli d’acquisto.

Bene anche Autogrill sempre al centro di rumor su possibili cambi di mano.

Sul Numtel i migliori sono stati ItWay, Tas, Txt, Tiscali, Vitaminic ed E.Biscom, mentre Freedomland perde oltre il 10%.

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