PIAZZA AFFARI SI FERMA CON GLI INDICI POSITIVI

7 Agosto 2001, di Redazione Wall Street Italia

Piazza Affari ha recuperato il segno positivo nell’ultima parte della seduta, grazie al rialzo messo a segno dai mercati americani sulla scia del buon risultato della produttività USA nel secondo trimestre. (Vedi anche USA: Produttività +2,5% secondo trimestre)

La seduta era però partita in calo in attesa dell’avvio di Wall Street e dei dati del colosso informatico Cisco (CSCO – Nasdaq) che saranno però diffusi stasera a mercati chiusi.

“La seduta è cambiata nel primo pomeriggio sul buon dato della produttività americana – ha commentato Angelo Semerano, trader di Sella Capital Market – che ha dato una decisa spinta al mercato”.

“Ma più in generale si attende la riunione del Fomc del 19 agosto da cui è atteso un taglio dei tassi”. Il clima comunque è chiaramente estivo e “i volumi sono apatici di pari passo con il caldo della stagione” conclude l’operatore.

In chiusura il Mibtel ha segnato un rialzo dello 0,22%, il Mib30 dello 0,22% mentre il Nuovo Mercato ha ceduto lo 0,78%. Ha fatto meglio il Midex che segna un guadagno dello 0,57%.

I bancari hanno viaggiato in ordine sparso con il risparmio gestito penalizzato dalle prese di profitto e il ritorno d’interesse, invece, sulle banche popolari quotate al Midex. Su questi titoli hanno influito le ipotesi allo studio del governo per un disegno di legge che intende riformare il settore.

Il progetto, che dovrebbe essere presentato in autunno, intende trasformare le popolari a carattere cooperativo in società per azione di diritto speciale. Questo accelererebbe la trasformazione degli istituti in Spa, seppure di diritto speciale, favorendo così la contendibilità delle banche. Gli investitori stanno in un certo senso anticipando la rivoluzione prospettata dal governo Berlusconi. Ma il ritorno d’interesse è legato anche a una eccessiva sottovalutazione di questi titoli, hanno commentato gli operatori durante la seduta.

Ad approfittarne più degli altri sono state la Popolare di Milano e la Commercio e Industria (Vedi anche Piazza Affari: Popolari sulla cresta dell’onda)

In rosso il comparto del risparmio gestito che ha visto Bipop Carire occupare stabilmente il fondo del Mib30. Il titolo bresciano soffre per l’allentamento delle speculazioni su un possibile passaggio di mano della società, ma ha pesato soprattutto il giudizio di vendita emesso lunedì da UBS Warburg che ha fissato un target sul prezzo a €2,5.

Volumi discreti ancora sul duo Pirelli-Olivetti che nelle ultime settimane hanno infiammato i mercati. La holding della Bicocca si è mantenuta in rialzo per tutta la giornata così come quella di Ivrea. Telecom Italia e TIM hanno invece recuperato sul finale.

STMicroelectronics ha chiuso in denaro dopo aver subito però le incertezze sul comparto tecnologico, dopo il calo di lunedì di Intel (INTC – Nasdaq) e i giudizi contrastanti sulla ripresa del comparto dei semiconduttori, mentre si attendono nella giornata i dati di Cisco (CSCO – Nasdaq). (Vedi anche Piazza Affari: STM soffre Nasdaq e Hold di Csfb e anche Piazza Affari: STM recupera, aspetta Cisco)

Al Nuovo Mercato occhi puntati su Tiscali che ha chiuso lontano dai minimi, ma ha proseguito la flessione impostata ieri dopo il rating negativo assegnatole da Merrill Lynch. (Vedi anche Nuovo Mercato: Tiscali, rimbalzo finito?)

Ha viaggiato nelle alte sfere Gandalf chiudendo con quasi il 15% di guadagno. Il titolo dopo l’exploit dei giorni scorsi è stato ancora premiato per il piano di ristrutturazione presentato per tagliare i costi. (Vedi anche Nuovo Mercato: Gandalf vola alto)

Poco mosso e con bassi volumi il titolo Freedomland. (Vedi anche Caso Freedomland, le mosse del Siti)