PIAZZA AFFARI SI DIVIDE SUL RALLY DI FINE ANNO

6 Dicembre 2000, di Redazione Wall Street Italia

Il tanto atteso boom di fine anno tarda ad arrivare, ma tra gli operatori di Piazza Affari intervistati da WallStreetItalia c’è ancora chi scommette su un nuovo portentoso rialzo verso nuovi massimi. Per altri, invece, si tratterà di un ritorno sulle quote di alcune settimane orsono, mentre c’è chi invece pensa alla corsa automobilistica Parigi-Dakar quando gli si chiede di rally o ad acquistare un binocolo per vedere un rally atteso in gennnaio.

“Per noi il rally ci sarà – commenta decisa una operatrice di una primaria Sim che ha preferito non essere citata– appena il Nasdaq smette di scendere e i mercati ritrovano quella forza che adesso manca. I nostri analisti lo prevedono già entro la fine dell’anno e l’impressione è che il cash ci sia e che presto sarà reinvestito”. Secondo il trader la base per ripartire si salderà con il ritorno degli acquisti sul settore Telecom e bancario, mentre per gli assicurativi “è tempo di alleggerire”.

Positivo anche il sentiment di Maurizio Gurgone di Bnp Pasfin che nota segnali decisi del mercato per un movimento rialzista nell’ordine del 10-15% nel breve periodo, “anche se non credo si possa definire un vero e proprio rally”.

Alla Uniprof scherzano che l’unico rally in vista è la Parigi-Dakar. Però Daniele Tolusso, intervistato martedì mattina prima del discorso del presidente della Federal reserve Alan Greenspan, ha detto che “se Greenspan lascia intendere un ribasso dei tassi e parla positivamente dei mercati, credo che ci siano ancora i margini per una forte crescita.” Il discorso di Greenspan ieri ha fatto schizzare su le borse proprio perchè accennava a tagli dei tassi d’interesse.

Quindi, anche per Tolusso un rally ora ci potrebbe essere, anche se avverte che “di fatto dipendiamo totalmente dagli Stati Uniti e siamo su livelli pericolosi dove o si sale o si scende ma, in ogni caso, con movimenti violenti”.

Altri operatori vedono possibili rialzi ma non clamorosi e non immediati.

“Secondo noi gli spazi sono contenuti – commenta Donatella Principe della Popolare di Vicenza – ci potrebbe essere una risalita, ma non impetuosa. Un rally come decisa inversione del trend è difficile, ma una crescita a sbalzi è già più probabile”.

Parla invece di movimento laterale Adalberto Tronfi della San Giovanni Sim che aggiunge: “Da qui a fine anno il rally non arriverà e il mercato consoliderà il guadagno dell’8% che gli va, tutto sommato, bene. Se ne potrà riparlare dopo la seconda metà di gennaio, ma per ora il panorama è questo e per vedere lontano si possono acquistare solo dei cannocchiali”.

Anche per Antonio Federico di Albertini Sim, se rally sarà questo arrivera con l’anno nuovo: “Al momento ci sono più elementi che influenzano il mercato. Bisonga far passare l’anno e attendere maggiore chiarezza sul fronte internazionale. E poi vedere quale sarà la politica monetaria statunitense, che in caso di taglio dei tassi darebbe quantomeno il là ad un mini-rally”.

Secondo un’altra operatrice di una primaria Sim “gli indici non si discosteranno tanto dalle quote attuali e si attenderà una maggiore tranquillità sul piano internazionale prima di ripartire spediti”.

Non mancano tra gli operatori quelli che vedono in chiaro-scuro come per la Paribas: “Al momento siamo negativi – confessa Marina Martini – per l’incertezza del Nasdaq e dei settori delle Tlc e dell’high-tech. Se ci dovesse essere il rally non sarà prima di gennaio e per ora solo alti e bassi”.

Rincara la dose Erasmo Paolella della Compagnia finanziaria mobiliare, per il quale il mercato è in mano ai venditori: “Se non per alcuni titoli, i minimi non sono ancora stati raggiunti e per altri 2-3 mesi il mercato offrirà grandi opportunità di arrichirsi o di rovinarsi”.