Piazza Affari si conferma depressa in attesa Wall Street

31 Agosto 2010, di Redazione Wall Street Italia

(Teleborsa) – Proseguono le vendite sul listino milanese che, come le altre cugine europee, sconta ancora una volta i timori per la lentezza della ripresa dell’economia, soprattutto statunitense. L’andamento negativo dei futures a stelle e strisce non fornisce un aiuto alle piazze del Vecchio Continente, che si preparano così ad un probabile incipit di cattivo umore di Wall Street. Molto dipenderà comunque da alcuni dati macro in agenda oggi oltreoceano, in particolare il rapporto S&P/Case-Shiller che potrebbe fornire qualche elemento di più sull’andamento del mercato immobiliare, il PMI di Chicago e la fiducia dei consumatori. Nel tardo pomeriggio verranno poi pubblicati i Minutes della riunione del Fomc dello scorso 10 agosto, da cui non ci si aspettano grandi rivelazioni (soprattutto dopo il discorso di Bernanke di venerdì) se non una eventuale ammissione che i livelli inflazionistici non sono quelli che la Fed vorrebbe. Intanto sale l’attesa per i fondamentali dati sul mercato del lavoro in arrivo venerdì. Tutti stabili a luglio i tassi di disoccupazione di Italia, Zona Euro e Germania. In particolare la locomotiva tedesca ha visto un calo dei disoccupati di 17.000 unità. Stimata in discesa ma meno del consenus l’inflazione europea di agosto. Sul valutario l’euro recupera un po’ nei confronti del dollaro a 1,2672 usd, mentre tra le commodities il petrolio viaggia stabile a 73,66 dollari al barile. Il Ftse All Share cede lo 0,74%, il Ftse Mib lo 0,77%. Sul paniere principale Ansaldo STS scatta in pole position sulle speculazioni relative a nuove possibili commesse dopo la visita del premier libico Gheddafi. In tenuta Mediaset grazie al “buy” da UBS. Tutte in rosso le banche ad eccezione della Pop. Milano protagonista di una piccola rimonta nonostante la sforbiciata a giudizio (da outperform a neutral) e target price (da 5,3 a 4,3 euro) da parte di Credit Suisse. La banca d’affari svizzera ha limato il prezzo obiettivo anche di altri istituti quali Intesa Sanpaolo, Banco Popolare e Ubi. Cali di oltre due punti percentuali per Fondiaria-Sai, Pirelli, Exor e Fiat. Quest’ultima non sembra beneficiare del fermento legato all’imminente sbarco del brand negli autosaloni USA, ma nemmeno dei rumors che vedono l’Alfa prossima a cambiare “padrone”. Nel completo Seat PG si infiamma su rumors, pare smentiti, che la vedono nel mirino di PgesJaunes. Pioggia di vendite su Greenvision che sconta una semestrale non esaltante.