Piazza Affari: senza Wall Street si brancola ancora nel rosso

25 Novembre 2010, di Redazione Wall Street Italia

(Teleborsa) – Piazza Affari rimane tra le peggiori piazze d’Europa seconda per le vendite solo a Madrid. La giornata per la borsa di Milano era incominciata, stamane, sotto il segno della cautela per poi appessantirsi nel corso della seduta a causa della performance negativa dei titoli bancari dopo che Moody’s Investors Service ha messo stamane alcune banche irlandesi e due big del comparto finanziario sotto osservazione per possibili revisioni al ribasso. La decisione dell’agenzia di rating sembra gettare benzina sul fuoco dopo l’annuncio di lunedì scorso che il rating sul debito sovrano di Dublino potrebbe ricevere un taglio di molti notch. Nessuna indicazione, quest’oggi, potrà arrivare d’oltreoceano dove i mercati statunitensi rimarranno chiusi per la festa del Ringraziamento. Sul mercato valutario, l’euro rimane ingessato nei confronti del biglietto verde, che si mantiene in prossimità dei minimi di due mesi testati ieri. Tra gli indici milanesi, il FTSE MIB segna un calo dello 0,81% mentre il FTSE IT All Share cede lo 0,75%. Rosso profondo per le banche guidate al ribasso da Mediobanca e UBI Banca. Giù anche Mps e la Popolare Milano. Tra gli assicurativi, ancora bersaglio di vendite Fondiaria SAI osservata speciale da Fitch che ha messo i suoi rating e della sua maggiore controllata Milano Assicurazioni sotto osservazione con implicazioni negative. Lottomatica è la peggiore del principale listino mentre si susseguono voci circa una possibile emissione di un bond settennale da 500 milioni di euro. A due colori i petroliferi con Tenaris che procede con una certa tonicità. Scivola ,invece, l’Eni all’indomani della sigla di un accordo con l’Ecuador per i campi petroliferi. Fa molto bene la controllata Saipem, la migliore performance del comparto. Tra gli altri energetici, in retromarcia Terna che aveva mostrato resistenza alle recenti vendite. La società ha siglato un accordo con la Banca Europea di Investimenti (BEI) per un finanziamento da 300 milioni di euro. Giornata positiva per Ansaldo che ha firmato un accordo quadro per la realizzazione di una serie di progetti destinati alle attività di Rio Tinto Iron Ore nella miniera di Pilbara (Australia occidentale). Frazionali ribassi per Finmeccanica che ha smentito le possibili dimissioni dell’Ad Guarguaglini. Intanto, Elsag Datamat, società del Gruppo Finmeccanica, ha annunciato oggi di essersi aggiudicata commesse per un valore totale di 150milioni di euro per la fornitura di sistemi e servizi informatici. Sul completo brilla M&C il giorno dopo che Carlo De Benedetti ha stipulato un contratto per l’acquisto del 16,87% del capitale della società dal gruppo Tamburi e, promuoverà un’Opa obbligatoria al prezzo di 0,215 euro per azione. Procede con ali ai piedi Cape Live. Un istituto di credito belga ha addebitato alla società circa 2 milioni di euro, sostenendo di vantarli come pegno a garanzia di obbligazioni di una società terza. Cape Live ha sottolineato che tale pegno è del tutto inesistente e ha contestato l’addebito intraprendendo le vie legali. Ben comprata anche Snai che tratta in esclusiva con Palladio Finanziaria e InvestIndustrial.