PIAZZA AFFARI SENZA SPUNTI A META’ GIORNATA

16 Luglio 2001, di Redazione Wall Street Italia

Piazza Affari è molto debole al giro di boa di metà seduta, sebbene sia riuscita a riportare in positivo il Mib30.

Il Mibtel segna -0,07%, il Mib30 +0,04%, il Midex -0,25%, il Numtel -0,64%.

Il mercato non ha spunti particolari o puntelli sui quali appoggiarsi. Anche guardando oltre Atlantico, i segnali provenienti dai future non sono ben definiti: in recupero, ma sempre negativi.

L’attesa è per metà settimana: mercoledì il presidente della Federal Reserve Alan Greenspan terrà un discorso sullo stato dell’economia negli USA. Da qui gli investitori e gli analisti aspettano di capire la tendenza della politica monetaria americana nelle prossime settimane.

Il giorno dopo, giovedì, gli occhi saranno puntati verso l’Europa dove a Francoforte i banchieri della Banca Centrale Europea decideranno se e di quanto ridurre i tassi di interesse della zona euro.

A Milano i temi dominanti sono quelli delle ultime settimane: l’affare Montedison e il futuro di Olivetti.

Montedison perde terreno (-1,94% a €3,13), come tutti gli altri valori a vario titolo coinvolti nell’offerta ostile di Italenergia.

La battaglia legale tra i soci vicini a Mediobanca (-0,09% a €13,45) e quelli vicini a Fiat (-0,85% a €24,61) si intensifica e coinvolge anche Consob, Commissione di controllo per le società e la borsa. Secondo gli avvocati di Mediobanca, Consob dovrebbe annullare il prospetto dell’offerta ostile lanciata da Italenergia.

Secondo i legali sono sotto accusa tra l’altro le società che hanno lanciato l’opa e il prezzo stesso dell’offerta. (Vedi Montedison: Consob è ora l’ago della bilancia e Terremoto a Piazza Affari)

Nel settore dei media L’Espresso (-0,39% a €4,34) è l’unico titolo di settore nel Mib30 a lasciare punti. Gli altri sono in crescita dopo la diffusione dei dati positivi sulla raccolta pubblicitaria nei primi cinque mesi del 2001, che hanno fatto segnare un progresso del 3,3% rispetto allo stesso periodo del 2000. Il mercato attende i dati, mercoledì prossimo, dell’americana Aol.

Nel settore dei telefonici brilla Olivetti che guadagna l’1,36% a €2,23. Il titolo secondo alcuni operatori di mercato, sta seguendo proprie logiche speculative legate alle voci di ingresso di nuovi soci, tra i quali si scommette su Benetton (+1,07% a €16,04) e Pirelli (+1,90% a €3,27).

In crescita anche Telecom Italia (+0,29% a €10,56) e TIM (+0,52% a €6,18) nonostante i timori legati alla crisi in Argentina, paese nel quale la telefonia italiana è molto attiva e, quindi, molto esposta. (Vedi Crisi argentina: tocca all’opposizione).

In forte rialzo il titolo Enel (+2,20% a €7,38), che trae beneficio dall’avvio della gara UMTS (telefonini di terza generazione). (Vedi Piazza Affari: Enel in controtendenza).

Tra i titoli in calo: Alitalia (-3,87% a €1,29) dopo che sono stati messi sotto accusa i rapporti tra la compagnia di bandiera e le agenzie di viaggio tra il 1997 e il 2000. (Vedi Piazza Affari: Alitalia giù dopo multa antitrust)

Scende STMicroelectronics (-0,03% a €35). Merril Lynch ha rivisto al ribasso le stime degli utili del produttore italo-francese di semiconduttori alla luce dei risultati del secondo trimestre annunciati la scorsa settimana. L’utile per azione e’ stato tagliato da $0,78 a $0,71 per l’esercizio 2001. Secondo gli analisti tuttavia la società ha un bilancio solido.

Nonostante il titolo la scorsa settimana abbia recuperato terreno, è opinione di alcuni analisti che sia destinato a scendere di nuovo (Vedi STM: rimbalzo nasconde trend ribassista)

Male per il risparmio gestito, con Mediolanum che perde più di tutti gli altri titoli del settore, -1,37% a €12,27. (Vedi Piazza Affari: risparmio gestito sotto torchio)

Sul Nuovo Mercato Tiscali segna un rialzo dell’1,72% a €8,29. La società di Renato Soru ha lanciato la settimana scorsa un segnale molto importante: ha deciso di non esercitare l’opzione di incremento della quota nel consorzio aggiudicatario di una delle licenze UMTS (telefonini di terza generazione) in Italia.

Secondo alcuni operatori ciò dimostra come la scarsità di fondi stia portando a una razionalizzazione nell’utilizzo delle risorse e a una concentrazione sul core business.

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