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PIAZZA AFFARI, SEGNO PIU’ DIETRO TLC E MEDIA

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Piazza Affari è riuscita a mantenere sostanzialmente i rialzi ottenuti in apertura, dopo i massimi toccati a metà giornata. Oggi è stato reso noto il dato relativo all’inflazione nel nostro Paese, salito dello 0,5% su base mensile.

La debole apertura di Wall Street, sfiancata dal calo del fatturato industriale a dicembre, cresciuto su base mensile dello 0,3%, ma con un andamento tendenziale in calo del 6,9%, ha fatto ritracciare il listino milanese.

Gli indici USA sono stati anche fiaccati dall’aumento dei sussidi di disoccupazione USA. Non è bastato il superindice economico degli Stati Uniti di gennaio. Il dato ha registrato un incremento dello 0,6% rispetto all’aumento dell’1,2% stimato e si è rivelato in linea con le attese.

Il Nasdaq, in questo momento, è depresso dagli allarmi lanciati dalla società di fibre ottiche Ciena (CIEN – Nasdaq) e dalla compagnia telefonica BellSouth (BLS – Nyse). Sta pesando anche il giudizio negativo di Banc of America su Intel (INTC – Nasdaq) e il calo del colosso di infrastrutture per Internet Cisco System (CSCO – Nyse), alle prese con dubbi su alcune pratiche contabili.

Il Mibtel è salito a 21.771 punti (+1, 19%), il Mib30 si è fermato a 30.218 punti (+1,24%), il Midex ha guadagnato l’1,30% a 26.327 punti e il Numtel ha chiuso a 2.028 punti (+0,40%).

Tra i settori migliori si sono segnalati anche oggi i telefonici , a partire da Olivetti per proseguire con le controllate Telecom Italia e TIM, aiutata anche dai giudizi di importanti banche d’affari.

Hanno chiuso in denaro anche i bancari, fatta eccezione per IntesaBCI, scossa da allarmanti voci di mercato, e per Bipop Carire.

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Si è rimessa in sesto Generali che aveva perso quota nei giorni scorsi. Bene anche Alleanza: il mercato è in attesa del Consiglio di Amministrazione previsto il prossimo martedì.

Leggero spunto di Fiat, che non ha seguito in pieno il rilancio del comparto automobilistico in Europa. Buone notizie invece per le casseforti di casa Agnelli.

Enel e ENI hanno chiuso contrastati, con il colosso petrolifero che ha saputo approfittare del rialzo del prezzo del petrolio.

Ha lasciato qualcosa sul terreno Finmeccanica, dopo il fallimento della trattativa per la cessione di Ansaldo Energia. In calo anche STMicroelectronics, che ha avvertito i segnali di allarme di IBM (IBM – Nyse) sull’economia e sul settore tecnologico.

Sul Midex si sono fatti notare gli editoriali: hanno brillato Mondadori, spinta dalle voci di un dividendo straordinario, Class e l’Espresso, dopo il cambio della guardia alla direzione del settimanale.

Bene anche Alitalia dopo la notizia che sono state avviate le procedure per 2.600 licenziamenti.

Tra gli altri titoli, si è distinta anche oggi Grandi Viaggi e Viaggi del Ventaglio, con il comparto spinto al rialzo dalle prospettive di crescita del settore turismo.

Sul Nuovo Mercato Tiscali ha chiuso in leggero rialzo dopo una giornata all’insegna del denaro. Bene, tra gli altri, anche Reply dopo la notizia del suo ultimo accordo.

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