PIAZZA AFFARI SEGNA NUOVI MINIMI IN CHIUSURA

4 Giugno 2002, di Redazione Wall Street Italia

Seduta in deciso ribasso per la piazza italiana che ha seguito l’andamento dei mercati mondiali. L’Europa come gli Usa infatti continuano a scontare la fase di profonda incertezza alimentata da chi non crede che i mercati azionari abbiano toccato il fondo .

L’ondata di incertezza ha avvinghiato i mercati e anche in Italia un’ondata di vendite al limite del panico, ha portato i prezzi a livelli molto bassi.

Fin dall’avvio italiano ed europeo si era capito che aria stesse tirando: Wall Street la vigilia e Tokio la mattina avevano già dato le indicazioni ribassiste del caso.

A metà giornata Piazza Affari ha proseguito sull’impostazione negativa con gli indici in ulteriore peggioramento per poi chiudere cosi’:

Mibtel a -2,29%;
Il Mib30 a -2,47%;
Il Midex a -1,59%:
Il Numtel a -4,20%:

“La seduta è stata pessima – ammette una trader di una primaria Sim milanese che per poltica aziendale ha chiesto l’anonimato – e l’aria delle sale operative si fa ogni giorno più pesante. Si sono parzialmente salvati i titoli difensivi come Saipem o Autostrade, ma il calo è generalizzato e colpisce tutti indistintamente”.

“I più esposti sono i titoli della tecnologia e i telefonici, ma anche i finanziari per l’elevata esposizione verso il sistema. Se le cose continueranno così, lo stesso risparmio gestito potrebbe essere penalizzato ancor più di quanto non lo sia stato negli ultimi anni”.

La caduta di oggi si è riflessa innanzi tutto sull’unico titolo veramente tecnologico di Piazza Affari, e cioè Stmicroelectronics, che ha trascinato con sé anche la controllante Finmeccanica, ma anche sul Nuovo Mercato, dove sono pesanti le scivolate di Tiscali, Vitaminic e il comparto biotecnologico.

Per quanto riguarda Stm, molta importanza ha l’andamento di Nokia che è arrivata al minimo degli ultimi 9 mesi all’indomani dell’allarme utili dell’americana Flextronics.

Il mercato attende anche novità su Intel e teme una revisione al ribasso delle stime di vendite per il secondo trimestre dell’anno. Notizie poco confortanti sono arrivate da Hewlett Packard (HPQ – Nyse). Nel suo primo meeting con gli analisti da quando e’ stata avviata la fusione con Compaq, Carly Fiorina, amministratore delegato del colosso informatico, non ha nascosto preoccupazioni relative al rallentamento del settore informatico, sottolineando che il comparto sara’ interessato da una crescita piu’ lenta.

Tra i pochi titoli in crescita sul Mib30 troviamo Fiat.

Oggi ha parlato l’amministratore delegato di Fiat Auto, Giancarlo Boschetti, sulle prospettive future.

Il titolo ha avuto un ulteriore guizzo quando si saputo del rientro in Italia del presidente onorario di Fiat, Gianni Agnelli.

Negativi tutti i settori, quindi anche i media e i telefonici oggi appesantiti dalle voci su France Telecom che oggi si è presentata alle contrattazioni in Francia al netto del dividendo, e dal calo di Deutsche Telekom.

Va comunque segnalato che Tim ha assegnato a Nokia commesse importanti per soluzioni di servizi di messaggistica multimediale.

Pirelli ha toccato oggi i minimi di sempre colpito dai cali delle controllate telefoniche.

Giù pesantemente tutte le banche, anche Unicredito, che ha deciso di entrare in soccorso di Fiat insieme alle altre banche, italiane o forse anche estere.

A questo proposito arriva il no comment di Deutsche Bank e di Commerzbank.

Pesante il risparmio gestito, che è in attesa di nuovi dati sulla raccolta.

Sul Midex ancora molto pesanti Sai e Fondiaria: i due titoli hanno perso il 12% circa da giovedì scorso. Da quando, cioè, hanno annunciato la loro fusione.

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