Piazza Affari scivola con l’Europa

23 Novembre 2010, di Redazione Wall Street Italia

(Teleborsa) – Partenza in calo per Piazza Affari così come per le altre borse europee, proseguendo la discesa della vigilia, in un clima di prudenza per il rischio di contagio dalla crisi irlandese. A alimentare la tensione, le ultime notizie provenienti dalla Corea del Sud, di un nuovo attacco di artiglieria sferrato su un’isola, che riacutizzano vecchie tensioni geopolitiche nell’area asiatica. Sul mercato valutario, l’euro perde terreno nei confronti del biglietto verde e scivola sotto quota 1,36 dollari. Sul fronte macro, sono attesi i numeri dellla stima sul Pil statunitense nel terzo trimestre. Attenzione anche alla pubblicazione dei verbali della riunione della Fed dello scorso 2-3 novembre. Sulle prime rilevazioni, l’indice FTSE All Share segna un calo dello 0,68% a 20.860,33 punti mentre il FTSE MIB arretra dello 0,73% a 20.212,23 punti. Prevale la lettera nel principale paniere, con le banche alla guida dei ribassi, trainate da Banca Popolare Milano, Unicredit e Intesa Sanpaolo. Tra gli assicurativi, cede terreno Unipol, su qualche realizzo, dopo la recente riscoperta del titolo. Debole Fondiaria Sai che aumenterà il capitale fino a massimi 460 milioni di euro, operazione prevista concludersi entro il primo semestre del 2011. Tiene Finmeccanica che ha ribadito ieri “di non aver mai costituito fondi neri né in Italia, né all’estero”. Il gruppo ha spiegato che le società controllate da Finmeccanica “hanno adottato procedure e codici etici in linea con le normative e le migliori ‘prassi’ vigenti, tesi a prevenire e impedire condotte non conformi ad una corretta gestione”. Finmeccanica è pronta a fornire alle autorità competenti “ogni più ampio chiarimento e informazione che possa risultare utile”. Petroliferi in rosso soprattutto Eni all’indomani dell’annuncio di un’emissione obbligazionaria a 7 anni (scadenza gennaio 2018) a tasso fisso sull’Euromercato nell’ambito dell’esistente Programma di Euro Medium Term Notes. Giù anche la controllata Saipem mentre è più contenuto il calo di Tenaris. Tra gli altri energetici, Terna unico titolo in positivo. Sul completo, in difficoltà Premafin che ha approvato l’aumento di capitale da 225,7 milioni di euro il cui prezzo di sottoscrizione sarà da determinare in funzione delle condizioni di mercato al momento dell’offerta. Groupama, ha confermato l’impegno a investire complessivamente 145,7 milioni di euro, ripartiti tra il prezzo di acquisto dei diritti e il prezzo di sottoscrizione delle azioni.