PIAZZA AFFARI SCHIACCIATA DA INTEL A META’ SEDUTA

9 Marzo 2001, di Redazione Wall Street Italia

Piazza Affari arriva al giro di boa di metà seduta con tutti gli indici in ribasso, in linea con il resto d’Europa e i primi echi dall’America che lasciano presagire una seduta negativa sulla scia del profit warning di Intel (INTC). (Vedi Intel lancia profit warning e taglia 5.000 posti)

“L’allarme lanciato dal big USA dei semiconduttori è il tema dominante della seduta di oggi, anche per il nostro mercato che va a rimorchio di quello americano”, dice a WallStreetItalia Antonio Genovese di Bnp Paribas. E fra travasi di investimenti da un settore all’altro e l’effetto-imitazione di cui parla l’operatore, quasi tutti i comparti sono in perdita. Un’eccezione è rappresentata dai titoli assicurativi e bancari, considerati come rifugio nei giorni di magra per i telefonici e i tecnologici.

Il Mibtel lascia lo 0,43%, il Mib30 lo 0,45%, il Midex lo 0,16%, il Numtel l’1,90%.

L’attenzione del mercato è rivolta in primo luogo a STMicroelectronics, coinvolta dall’allarme lanciato da Intel. “Dovrebbe essere coinvolta marginalmente – commenta un operatore di una banca italiana – perché sebbene produca semiconduttori come Intel, la sua attività riguarda poco i pc e molto altri prodotti, come le periferiche per computer tipo stampanti, o fotocopiatrici, auto, eccetera”.

Per Antonio Genovese stanno avendo un peso le prese di beneficio, più che la fuga dal semiconduttore. “Il titolo aveva guadagnato nei giorni scorsi, e il mercato esce per trarre profitto”, dice. Ora perde il 4,99% a €37,50.
(Vedi Piazza Affari: STM cede su Intel ma senza danni)

In forte ribasso sul Mib30 c’è tutta la galassia di Roberto Colaninno e Seat in particolare: il titolo lascia il 3,42% a €1,47. Ma sono molto pesanti anche i telefonici, a partire dalla holding di controllo, Olivetti, che perde il 3,06% a €2,28 seguita da Telecom Italia (-2,21% a €11,47) e TIM (-1,49% a €7,19).

Il mercato sta dimostrando di non ritenere credibili le affermazioni di Rasfin, che ieri si è espressa positivamente nei confronti del settore tlc in Italia. (Vedi Piazza Affari: Seat è la peggiore e Piazza Affari: i titoli da tenere d’occhio oggi)

Male anche gli editoriali, con Espresso in calo del 2,11% a €6,96. Tra i bancari, che tengono, perde quota Bipop, -3,12% a €5,10. Sale invece Fideuram, +1,23% a €11,65.

Il settore che sta salendo oggi a Piazza Affari è quello assicurativo. Il maggiore rialzo sul Mib30 è di Alleanza, +1,26% a €16,52.

Bene Aem Torino, +0,78% a €2,70 sulla scia delle voci che riguardano l’ex municipalizzata.
(Vedi Piazza Affari: Aem Torino corre sui rumors)

Sul Nuovo Mercato, pochi i titoli in positivo. Fra questi non c’è Tiscali, che lascia il 3,67% a €15,98.