Piazza Affari sbanda e chiude in netto calo

23 Febbraio 2010, di Redazione Wall Street Italia

(Teleborsa) – Piazza Affari archivia una seduta scandita dalle vendite. La Borsa milanese, assieme a quella di Madrid, ha registrato la peggiore performance tra i mercati di Eurolandia. A deprimere ulteriormente il sentiment degli investitori, già messo a dura prova dal deludente indice ifo tedesco, ha contribuito la statistica shock sulla fiducia dei consumatori USA, crollata a febbraio a 46 punti dai 56,5 rivisti di gennaio. Le previsioni degli analisti erano per 55 punti. Sul fronte valutario non accenna a invertire la rotta il trend ribassista dell’euro che scambia a 1,3539 dollari, registrando una perdita dello 0,43%. A Milano l’indice FTSE IT All-Share chiude la seduta riportando una perdita del 2,08% a 21738,2, il FTSE MIB con un -2,21% a 21224,07, il FTSE IT Mid Cap con un -1,21% a 23541,88 punti. Il FTSE IT Star chiude con una perdita dello -0,86% a quota 10941,69. Le frecce rosse dominano sul principale listino. A2A chiude in cima al FTSE Mib. In merito a indiscrezioni di stampa circa evoluzioni societarie dell’assetto proprietario di Edison, A2A ha reso noto che nessuna operazione è allo stato attuale all’esame degli organi competenti della Società. Venduti a Piazza Affari i titoli bancari, con lo stoxx europeo che riporta una contrazione superiore ai due punti percentuali. Unicredit archivia la seduta in coda al principale listino, riportando una perdita che sfiora i quattro punti. Male anche le popolari in calo di quasi il 3%. In decisa perdita Intesa SanPaolo. Il Consiglio di Gestione e il Consiglio di Sorveglianza del gruppo, hanno deliberato l’avvio del processo di quotazione e della relativa offerta globale di azioni della controllata Banca Fideuram a perimetro attuale. Torna quindi a Piazza Affari il titolo Fideuram. In retromarcia la Fiat. Il gruppo ha annunciato un nuovo programma di Cig che interesserà questa volta gli impiegati degli Enti Centrali degli stabilimenti torinesi. Suono stonato per Telecom Italia. L’ex AD Stefano Mazzitelli e l’ex Cfo Carlo Baldizzone di Telecom Italia Sparkle, società interamente controllata da Telecom Italia, risultano coinvolti nell’inchiesta della Procura di Roma denominata “Broker” su una rete di riciclaggio a livello internazionale. Chiusura in calo per Mediaset. Il titolo ha sofferto per la sospensione dalle negoziazioni delle azioni Prisa, partner del biscione, da parte dell’autorità di controllo del mercato spagnolo, a causa di alcuni rumors relativi all’ingresso nel suo capitale di un pool di fondi USA. Sul completo pioggia di vendite su Fastweb, che chiude la seduta con una perdita del 7,56%. Il titolo è stato protagonista oggi a Piazza Affari. Il gip di Roma, su richiesta della direzione distrettuale antimafia, ha emesso un’ordinanza di custodia cautelare nei confronti dell’ex Ad di Fastweb, Silvio Scaglia, attualmente all’estero per motivi di lavoro. L’accusa è di quelle pesanti: associazione a delinquere finalizzata al riciclaggio e al reimpiego di capitali illecitamente acquisiti attraverso un sistema di frodi fiscali. Oltre a quello di Scaglia, nell’elenco delle persone indagate figura anche il nome di Stefano Parisi, attuale Ad di Fastweb. Il gruppo Fastweb ha emesso un comunicato per ribadire che, riguardano una presunta evasione Iva derivante da attività truffaldine di terzi che si sono avvalsi della rete di Fastweb e di altri operatori tlc italiani, la Società si ritiene parte lesa.