Piazza Affari risente della debolezza di Wall Street

29 Settembre 2010, di Redazione Wall Street Italia

(Teleborsa) – Piazza Affari continua la giornata sotto i livelli della vigilia. A dare un’ulteriore spinta al ribasso alla borsa milanese l’avvio debole della borsa di Wall Street. La giornata, per la borsa d’oltreoceano si rivela interlocutoria visto la mancanza di dati macro a stelle e strice. L’attenzione degli investitori rimane rivolta al dato di domani, sul Pil del secondo trimestre. Intanto, anche le principali piazze del Vecchio Continente rimangono deboli, con gli investitori ancora intimoriti dal rallentamento dell’economia. A poco sono serviti i dati europei della mattinata che hanno evidenziato un miglioramento della fiducia dei consumatori francesi, l’aumento del clima affari in UE e l’ulteriore rafforzamento della fiducia dell’economia della Zona Euro. Restano sullo sfondo anche le preoccupazioni sullo stato di salute delle banche europee e degli stati più a rischio default, nonostante gli sforzi delle autorità per rispettare il patto di stabilità e preservare la salute degli istituti di credito. Sul mercato valutario, l’euro sale lievemente nei confronti del biglietto verde con il cross eur/usd che si attesta a 1,3596 dollari. Ancora giornata positiva per l’oro che aggiorna nuovi record. Il Ftse All Share secende dello 0,18%, il Ftse Mib dello 0,25%.Il Ftse Mid Cap lima dello 0,05% e il Ftse Star scende dello 0,11%. Banche tutte in rosso sul paniere principale, con vendite a piene mani soprattutto sulla Pop. Milano, la peggiore del listino e il Banco Popolare. Quest’ultima patisce voci di stampa che la vedono in procinto di attuare misure a sostegno del patrimonio, indecisa se cedere alcuni asset o procedere ad un aumento di capitale. Tra i peggiori anche Ubi Banca mentre Unicredit limita le perdite in attesa di conoscere il sostituto di Alessadro Profumo, che probabilmente verrà annunciato domani in concomitanza con il CdA a Varsavia. In cima al principale listino si colloca Saipem . Resiste alle vendite Eni sull’annuncio della chiusura di una indagine da parte della Commissione europea, che ha accolto la proposta dell’azienda del Cane a sei zampe di cedere la partecipazione in tre gasdotti rendendo più libero il mercato del gas. Tra gli altri energetici, luce rossa per Enel. Il Consiglio di Amministrazione, presieduto oggi da PieroGnudi, ha approvato il prospetto contabile di Enel SpA al 30 giugno 2010 e la relazione da cui risulta che la situazione patrimoniale, economica e finanziaria della Società e del Gruppo consente la distribuzione di un acconto sul dividendo per l’esercizio 2010 pari a 0,10 euro per azione. Freccia verde per Fondiaria-Sai in frazionale rialzo che beneficia di report di stampa secondo cui Vincent Bollorè avrebbe aumentato la partecipazione nella controllante Premafin. In frazionale rilazo Prysmian e Pirelli. Quest’ultima ha annunciato ieri sera un aumento del prezzo dei pneumatici negli States. Resiste alle vendita STMicroelectronics che, secondo Le Figaro, avrebbe deciso di aumentare investimenti e capacità produttiva per venire incontro all’aumentata domanda di chip. Sul completo brilla Exprivia che oggi ha annunciato una commessa ottenuta da una multinazionale del settore energia. Piovono gli acquisti anche su Seat Pagine Gialle che ha annunciato di aver effettuato il rimborso volontario anticipato di Euro 35 milioni della rata in scadenza a fine dicembre 2010 del contratto di finanziamento “Senior” in essere con Royal Bank of Scotland.