PIAZZA AFFARI RINGRAZIA ENEL E I TELEFONICI

15 Giugno 2001, di Redazione Wall Street Italia

Piazza Affari affronta in una situazione di debolezza il giro di boa di metà seduta, e deve ringraziare il recupero dei telefonici e la forza di Enel se non si trova ancora più in basso.

Oggi per il mercato c’è la tripla scadenza tecnica (“le tre streghe”, secondo il gergo di borsa) delle opzioni, dei premi e dei future.

Gli investitori sono stati tramortiti dalla raffica di profit warning (Vedi Utili: Philips, profit warning per minori ricavi, Utili: JDS Uniphase lancia ‘profit warning’, Utili: STM, profit warning su 2° trimestre e Utili: Nokia lancia ‘profit warning’) che stanno pesando ovunque sui titoli tecnologici, e hanno mal digerito il bollettino della Banca Centrale Europea che ha innalzato le stime sull’inflazione e abbassato quelle sulla crescita.

Ora l’attesa è tutta per i dati americani previsti per oggi: sarà pubblicato il rapporto semestrale Filadelphia; sono in arrivo anche i dati dell’inflazione a maggio, la produzione industriale e l’utilizzo della capacità produttive a maggio, l’indice di fiducia dell’università del Michigan.

In una situazione del genere il Mibtel lascia lo 0,27%, il Mib30 lo 0,10%, il Midex lo 0,50%, il Numtel l’1,67%.

Il sostegno del listino è rappresentato da Enel, in crescita dell’1,87% a €3,92. Il titolo ha guadagnato l’8% negli ultimi dieci giorni. “Certamente il dividendo alletta qualcuno”, dice un trader, che imputa gli acquisti su Enel anche alla scadenza oggi del termine per la presentazione di offerte per Elettrogen, la prima delle sue tre centrali di generazione di corrente in vendita. (Vedi Piazza Affari: Enel, chi compra e perchè).

In rimonta i telefonici, con Olivetti che segna un rialzo dell’1,25% a €2,03 e Telecom Italia a +0,05% a €10,77. Il numero uno del gruppo, Roberto Colaninno, ha detto che «il nostro nocciolone in Olivetti è saldo, non è in vendita e non è a disposizione di nessuno». E’ una risposta a chi aveva ipotizzato possibili assalti al gruppo.

Nella galassia di Roberto Colaninno cresce anche Seat Pagine Gialle (+0,51% a €1,18): “si tratta per lo più di ricoperture”, dice a Wall Street Italia l’operatrice di una sim italiana. Oggi Csfb ha conferma il giudizio “Hold”, cioè tenere, sul titolo, alzando le stime ebitda 2001 da €373 a €457 milioni.

Per il resto, il comparto dei media è ancora sofferente. Cede infatti L’Espresso, che lascia sul terreno l’1,64% a €4,38. Da gennaio il titolo ha perso il 50% circa del suo valore. La sua capitalizzazione, di €2.147 milioni, è inferiore a quella di molti titoli quotati sul Midex.

“C’è il rischio – ha detto a Wall Street Italia l’analista di una banca italiana – che alla prossima revisione degli indici Espresso scivoli dal Mib30 al Midex”.

Perde quota anche Mediaset, che lascia sul terreno l’1,98% a €10,22.

STMicroelectronics (-1,94% a €37,50) è uno dei titoli più colpiti dalle vendite di ieri. Ma a differenza dei telefonici, che hanno recuperato, STM dopo qualche tentativo di ripresa perde ancora quota dopo il profit warning lanciato alla vigilia sulle prospettive di vendite. (Vedi Piazza Affari: STM alza la testa)

Generali oggi mantiene tutta la debolezza del comparto assicurativo (-0,78% a €34,25) nel giorno del consiglio di amministrazione. Il titolo è stato messo sotto la lente da Morgan Stanley, che ha pubblicato un suo rapporto sul comparto (Vedi Assicurativi: Morgan Stanley promuove UE).

Male il settore del risparmio gestito, che amplifica il malessere del mercato: Fideuram -3,54% a €10,86; Mediolanum -2,14% a €11,90.

Sul Nuovo Mercato oggi ha debuttato Algol, società che produce infrastrutture Internet e che è già quotata al Nasdaq Europe. Il momento scelto non è stato dei migliori: il titolo è stato sospeso per tre volte nel corso della mattinata e ora segna segnano un calo teorico dell’11,43% a €9,30. Il prezzo del collocamento era €10,50.

Eplanet anche oggi, venerdì, come ieri, continua a rimanere sospesa in attesa di un comunicato. Il mercato scommette sull’ingresso di nuovi soci che dovrebbero portare denaro fresco e salvare la società.