PIAZZA AFFARI RIMBALZA, FIAT GUIDA IL RIALZO

25 Giugno 2002, di Redazione Wall Street Italia

Piazza Affari ha chiuso sul filo dei 20.000 punti una giornata in cui le ricoperture sui titoli maggiormente penalizzati in questi giorni hanno avuto la meglio su una situazione internazionale difficile e da una ripresa economica che tarda a decollare.

Dopo una buona apertura, la piazza italiana ha trovato una prima piccola battuta d’arresto con la pubblicazione dell’Ifo tedesco, risultato inferiore alle attese.

Ma a metà giornata l’intonazione si è fatta di nuovo vivace, anche grazie alle positive indicazioni che provenivano da Wall Street.

E proprio dalla fiducia dei consumatori Usa, calcolata dal Conference Board, è arrivata la seconda delusione della giornata.

Adesso gli occhi e le orecchie di investitori e operatori sono per Alan Greenspan, presidente della Federal Reserve, che alle 20:15 ora italiana inaugura la due giorni della banca centrale statunitense.

Il mercato comunque ha tenuto, aiutato in primo luogo dai Tmt, da Fiat, dagli energetici e da timidi giudizi delle banche d’affari.

Il Mibtel è salito a 19.994 punti (+1,36%).
Il Mib30 ha raggiunto quota 27.206 punti (+1,54%).
Il Midex ha guadagnato lo 0,87% a 25.375 punti.
Il Numtel ha chiuso a 1.540 punti (+1,05%).

Stmicroelectronics ha chiuso molto bene, dopo una partenza tutta al rialzo. Il quadro tecnico del titolo rimane comunque a rischio, e saranno i prossimi giorni a chiarire la situazione.

In casa Stmicroelectronics sorride anche la controllante Finmeccanica, che ha stretto un accordo con il governo Usa per la progettazione e costruzione del nuovo jet d’attacco.

In ripresa i telefonici che, come dimostrano i dati dei primi sei mesi di quest’anno, si sono comportati meglio dei principali competitors europei.

La macchia rossa in casa Pirelli riguarda proprio la casa madre, schiacciata dalle ipotesi di accorciamento della filiera, dalle poco rosee prospettive del settore cavi e sistemi, dalle possibili conseguenze dell’effetto Brasile e dal pessimo debutto di debutto di Pirelli Real Estate.

Le incertezze legate al sistema economico dell’America Latina hanno inciso anche su Telecom Italia, che guarda all’Argentina con timore.

Tra i bancari si è messa in luce IntesaBci, mentre i promessi sposi Banca di Roma e Bipop Carire hanno terminato mestamente in calo la seduta odierna.

Un capitolo a parte lo meritano i titoli legati al comparto energetico:

La riunione dell’Opec ha sancito lo strapotere del Venezuela all’interno dei paesi membri. L’attuale ministro dell’energia Alvaro Silva è fortemente accreditato a succedere al connazionale Ali Rodriguez per la segreteria generale.

Sul fronte dei prezzi del greggio oggi si è registrato un deciso rialzo di future sul brent e sul petrolio, a tutto vantaggio di Eni, che vede rosa e annuncia ufficialmente la joint venture con l’utility tedesca EnBW per rilevare il 66% di Gvs, il quarto distributore tedesco di gas.

Contrastate invece le controllate Italgas e Snam Rete Gas, con quest’ultima in difficoltà in vista del collocamento di mercoledì della spagnola Enagas alla borsa di Madrid.

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E veniamo al Lingotto. Oggi a Torino ha tenuto banco il caso Ferrari, con le indiscrezioni che vorrebbero il 35% del Cavallino rampante già nelle mani forti di Mediobanca, ancor prima del collocamento.

Fiat ha giovato delle anticipazioni, non ha né smentito né confermato e si è portata a casa un rialzo superiore al 5%, collocandosi tra i migliori di oggi

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