PIAZZA AFFARI RIMBALZA, BENE ENEL E SEAT PG

4 Settembre 2002, di Redazione Wall Street Italia

Piazza Affari ha chiuso in denaro, vicino ai massimi di seduta, dopo una partenza stentata.

I mercati sono molto suscettibili rispetto ai dati macroeconomici, come è stato dimostrato nella seduta delle vigilia. E come avviene da tempo, le notizie che arrivano dall’Europa e dagli Usa determinano il clima del mercato italiano.

All’avvio debole è seguito un primo rimbalzo, benché le notizie negative non mancassero.

Il dato sull’indice Pmi servizi in Zona Euro, così come quello italiano, mostrano un’economia che ancora arranca. E il dato sulla disoccupazione conferma la stagnazione del mercato del lavoro.

Queste notizie hanno inciso sull’andamento di metà giornata, quando gli indici erano in leggero rialzo.

Il secondo rimbalzo è stato agevolato dalla performance di Wall Street, partita fiacca, ma dalla quale sono arrivati importanti segnali, che hanno consentito il recupero del mercato Usa, e di quello italiano a ruota, rispetto all’emorraggia registrata martedì.

Mezz’ora prima della fine delle contrattazioni a Piazza Affari, i mercati internazionali hanno registrato le parole del presidente degli Usa, George Bush, che ha di fatto confermato l’interesse degli Stati Uniti di intervenire militarmente in Iraq per deporre il dittatore Saddam Hussein.

Queste parole hanno avuto l’effetto immediato di deprimere i mercati e di far scattare in avanti il prezzo del petrolio.

Il Mibtel è salito a 18.157 punti (+0,96%).
Il Mib30 si è fermato a 24.602 punti (+1,30%)
Il Midex ha perso lo 0,71% a 23.197 punti.
Il Numtel ha chiuso a 1.338 punti (+1,67%).

Si spiega anche così la crescita di Eni, che in giornata ha sorriso al titolo, grazie alla notizia di un nuovo giacimento in acque profonde nel golfo del Messico.

L’effetto Eni ha interessato anche le controllare del cane a sei zampe Snam Rete Gas, Italgas e Saipem. In denaro anche Enel, premiata da previsioni ottimistiche rilasciate da Morgan Stanley.

Giornata altalenante quella di Fiat, che ha limitato le perdite, dopo il calo seguito alla pubblicazione delle immatricolazioni di nuove auto.

La società torinese ha confermato una quota superiore al 30% del mercato italiano e ha piazzato il modello Fiat Palio nelle prime 5 auto più vendute, segno di una inversione di tendenza nel settore, grazie anche agli eco-incentivi promossi dal governo.

Tra i migliori di oggi si è piazzata Seat Pagine Gialle, grazie a una semestrale buona, un Ebidta positivo e importanti giudizi positivi emessi da banche d’affari e broker.

Tutta la filiera Telecom-Pirelli ha chiuso in rialzo. Per Tronchetti Provera (che controlla il gruppo) e i vertici della società questi sono giorni importanti.

Sono attesi i dati semestrali di Tim, Telecom Italia si muove bene nello schacchiere delle alleanze internazionali (ha costituito un consorzio con altre 13 società tlc per la costruzione di un cavo sottomarino), Pirelli e Olivetti aspettano di sapere cosa vuole fare Hopa, cioè il finanziere Emilio Gnutti, pronto a entrare in Olimpia, la holding che controlla Ivrea e tutta la scuderia.

Sono cresciute anche Stmicroelectronics e la controllante Finmeccanica. Il titolo principe dei tech è alla ricerca della resistenza a €20.

Tra i difensivi buona performance per Autostrade, che ha giovato dei giudizi positivi di alcune banche d’affari.

Tra gli assicurativi si è salvata solo Generali, mentre Alleanza e Ras sono alle prese con il problema dell’esposizione del dopo-alluvione.

Discorso diverso per i bancari, che hanno chiuso con il segno più. Secondo il Financial Times gli istituti di credito “stanno cominciando ad aumentare i prestiti commerciali alle imprese brasiliane, allentando la stretta del credito di moneta estera che dura da settimane”.

Tra i migliori del settore c’è stata IntesaBci, forte di un importante giudizio d’acquisto rilasciato da una banca d’affari.

Sul Midex, che ha chiuso in rosso per colpa di Sai (-7% circa), non si è salvata neanche Alitalia. Tra i pochi titoli in positivo troviamo Italcementi, che ha messo a segno un altro rialzo, così come un po’ tutto il settore costruzioni.

Sul Numtel la novità più consistente è stato l’aumento dell’Opa di Content su Freedomland. La società ha infatti alzato l’offerta a €13,2, di concerto con il fondatore dell’ex internet tv, Virgilio Degiovanni. Rialzo a due cifre per e.Planet e D.Mail, bene anche Tiscali, che ha riconquistato area €5.

Per le quotazioni e i grafici IN TEMPO REALE di tutti i titoli azionari quotati a Piazza Affari, forniti da Borsa Italiana e relativi agli indici Mibtel, Mib30, Nuovo Mercato, Midex, Mibtes, Star, e inoltre per le convertibili, i derivati su titoli, indici (covered warrant) e per l’after hours clicca su Borsa Italiana