Piazza Affari rimane in rosso

12 Febbraio 2010, di Redazione Wall Street Italia

(Teleborsa) – Permane una situzione negativa a Piazza Affari, in linea con quello che è il trend sulle altre Borse del Vecchio Continente. Non ha di certo contribuito a migliorare l’umore degli investitori la partenza ribassista di Wall Street. A pesare la decisione della Banca Centrale della Cina di aumentare, dal prossimo 25 febbraio, il coefficiente di riserva obbligatoria delle banche di 50 punti base. Sul mercato valutario, l’euro prosegue in calo nei confronti della divisa statunitense, depresso dai numeri sul PIL e sulla produzione industriale della Zona Euro. Il cross euro/dollaro scambia a 1,3615 registrando una contrazione dello 0,54%. A Milano l’indice FTSE IT All-Share perde lo 0,43% a 21499,2, il FTSE MIB lo 0,43% a 20985,26, il FTSE IT Mid Cap lo 0,87% a 23190,65 punti. Il FTSE IT Star segna una contrazione dell’ 1,03% a quota 10667,19. Sul listino principale In retromarcia la Fiat, che cede oltre tre punti percentuali, in linea con quello che è l’andamento del comparto in Europa. Il settore auto sconta il calo dell’utile e del fatturato riportato nel 2009 dal Gruppo Michelin. In lettera Telecom Italia che sconta voci di una possibile revisione dei target di crecita 2010-2012. Proseguono in calo Banco Popolare e Pop Milano che cedono oltre il 3%. Giù anche Intesa Sanpaolo inizialmente sostenuta da indiscrezioni sull’accordo con Credit Agricole per evitare la multa antitrust. Dalla parte degli acquisti Eni che ha annunciato stamane, a mercati ancora chiusi, un utile netto adjusted a 5,21 mld nel 2009 e la proposta di un dividendo a 1 euro per azione. Sul completo in rosso il titolo Diasorin che ha annunciato di aver registrato, nel quarto trimestre del 2009, ricavi pari a 79,1 milioni di euro, in crescita del 15,5% rispetto al quarto trimestre 2008. Il gruppo ha archiviato il 2009 con vendite pari a 304,1 milioni di Euro, in crescita del 24,3% sul 2008 (23,0% a cambi costanti).