PIAZZA AFFARI: RIMANE DEBOLE, MIBTEL A -0,67%

6 Giugno 2000, di Redazione Wall Street Italia

L’apertura tutta in rosso dei mercati americani era già stata scontata dalla borsa di Milano, che non ha variato in alcun modo l’andamento. Permane il clima di attesa, anche se sui titoli telefonici continuano grandi scambi. Le Olivetti sono le più trattate con oltre 39 milioi di pezzi passati di mano. L’azienda di Ivrea cede il 3,39%. Vendute anche le Tecnost (-2,12%), le Telecom (-1,17%) e le Tim (-0,26%).

Ma le perdite più pesanti si registrano nel Nuovo Mercato, dove continuano le prese di beneficio su quei titoli che hanno goduto la scorsa settimana del ritorno di fiamma tra gli investitori e la New Economy: Chl -6,17%, Tiscali -3,7%, Opengate -3,58%, Finmatica -3,55%, Freedomland -2,74% e Poligrafico San Faustino -2,32%. Unico titolo in nero del listino tecologico è E.Biscom (+0,91%).

Nel Mib30 denaro per pochi titoli tra cui Aem (+1,4%), dopo le dichiarazioni di ieri del sindaco Albertini sulla possibilità per il Comune di Milano di scendere sotto il 51%, ossia di collocare una nuova tranche della società energetica.

Bene anche le Fiat a +1,05% e le Generali a +0,98%.

Considerato il clima di incertezza e la mancanza di spunti propri, adesso la borsa di Piazza Affari si muoverà sulla scia del mercato americano.