Piazza Affari ridimensione l’entusiasmo della vigilia

22 Giugno 2010, di Redazione Wall Street Italia

(Teleborsa) – Anche a Piazza Affari l’effetto yuan è durato poco più di una sessione. La brevità dei festeggiamenti è dovuta soprattutto al fatto che l’operazione della People Bank of China non prenderà corpo in tempi brevi, perciò è meglio rimanere coi piedi per terra. La borsa milanese, come le cugine europee, mostra dunque in avvio cali frazionali con il Ftse All-Share che arretra dello 0,49% a 21.239 punti, il Ftse Mib dello 0,57% a 20.693 e il Ftse Mid Cap dello 0,37% a 23.543 punti. Sulla parità il Ftse Star a 10.791. Anche l’euro si sgonfia nei confronti del dollaro dopo aver toccato ieri i massimi mensili. Il cross col biglietto verde si porta stamane a 1,231 usd. Resta invece sostenuto il prezzo del petrolio, con il barile sul Light Crude a 78,04 dollari. A livello macreoconomico c’è forte attesa per l’indice Ifo tedesco, previsto per le 10.00. Sempre alla stessa ora le partite correnti dell’UE, mentre dagli States arriveranno nel pomeriggio i dati sulle vendite di case esistenti. Sul paniere a maggior capitalizzazione forti vendite su Fondiaria-Sai. Il fondo Clessidra parteciperà alla gara per l’acquisto della Liguria-Sasa. Offerte le banche, in particolare Unipol e Intesa Sanpaolo, che riunisce il consiglio di gestione su Fideuram. Limature per Fiat, anche oggi sotto i riflettori in attesa del referendum dei lavoratori di Pomigliano circa il nuovo contratto. Tra i pochi segni più Eni premiata da Goldman Sachs che ne ha alzato il giudizio a “buy” da “neutral”