Piazza Affari resta nell’occhio del ciclone

25 Maggio 2010, di Redazione Wall Street Italia

(Teleborsa) – Martedì nero a Piazza Affari e sui principali mercati finanziari europei e americani, sul rinnovarsi delle tensioni tra la Corea del Nord e la Corea del Sud che si vanno ad aggiungere ai timori sul debito per alcuni stati membri della zona euro. L’umore degli investitori non sembra aver beneficiato più di tanto nemmeno delle dichiarazioni del Segretario al Tesoro USA, Timothy Geithner, secondo il quale è necessario che l’Europa rinnovi le politiche fiscali per evitare una crisi come quella innescata dai problemi di bilancio della Grecia. I leader europei devono affrontare “una sfida molto difficile cercando di ripristinare la sostenibilità di un sistema insostenibile”, ha detto Geithner. “Ai leader europei va riconosciuto che ora stanno agendo con forza per mettere in atto riforme forti”, ha aggiunto il Segretario del Tesoro USA. Un piccolo spiraglio di luce si è osservato invece dopo la diffusione della fiducia dei consumatori Usa, salita a maggio a 63,3 punti dai 57,7 rivisti al ribasso di aprile, attestandosi sopra il consensus posto a 59 punti e sui massimi da marzo 2008. L’euro risulta essere ancora la vittima della crisi greca, con il cross eur/usd che si attesta a 1,225 dopo aver bucato al ribasso anche gli 1,22 dollari nel corso della mattinata. Scivola il prezzo del greggio sui timori per la ripresa economica mondiale. Il Wti scambia appena sopra i 68 dollari al barile mentre l’oro vale 1.197 dollari l’oncia. La piazza milanese risulta essere la peggiore in Europa, con i principali indici in rosso di oltre il 3%. In particolare il FTSE All Share registra in chiusura una perdita del 3,31% a 18.964 ed il FTSE MIB del 3,40% a 18.382 punti. Il future sul Fib si ferma a 18.350 dopo aver toccato un minimo a 18.040 e un massimo a 18.730. Lunga la lista delle vittime sul paniere principale, con tutti e quaranta i titoli in rosso. Particolarmente offerte le banche, le auto ed il cemento. In particolare Fiat cede oltre il 5%, assieme ad Azimut. Depressi gli oil, sulla retromarcia del prezzo del petrolio. Saipem ha lasciato sul parterre più di cinque punti percentuali. In lettera Autogrill, nonostante si sia aggiudicata tramite una controllata un nuovo contratto per la gestione dei servizi di ristorazione e retail al Miami International Airport, dove è presente dal 1998. Riescono a limitare i titoli difensivi come Atlantia e Terna. Sul completo balzo di Mediterranea Acque sul prezzo dell’OPA lanciata dalla controllante Iride Acqua e Gas e dal Fondo F21 a 3 euro per azione. L’operazione porterà al delisting del titolo. Modesta la risalita di Screen Service dopo il suo debutto nel digitale terrestre con Tivuitalia.