PIAZZA AFFARI: QUANTO SCENDERA’ LO S&PMIB?

12 Gennaio 2005, di Redazione Wall Street Italia

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(WSI) – Curiosando tra la serie storica dell’indice Comit, il più antico tra quelli
relativi alla borsa Italiana, è possibile notare come il mese di gennaio sia
caratterizzato usualmente da una volatilità mensile, intesa come distanza
tra i massimi ed i minimi, relativamente ridotta. Spesso inoltre in passato,
ma questa non è ovviamente una regola inviolabile, quando il trimestre
precedente è risultato positivo, il primo mese dell’anno ha portato una
correzione ribassista dei precedenti guadagni.

In anni recenti ciò è
successo ad esempio nel 2002, nel 2000, nel ’99. In base a queste
osservazioni è possibile avanzare l’ipotesi che in questo primo scorcio di
2005 non dovrebbero realizzarsi movimenti particolarmente ampi, e
soprattutto potrebbe avviarsi una fase correttiva ribassista. Ipotizzando
che con i massimi di area 31150 lo S&PMib abbia esaurito la spinta attivata
dai minimi di agosto 2004, sarebbe quindi possibile immaginare un ritorno in
area 28600, a metà circa del rialzo archiviato negli ultimi mesi, fino a
rivedere dall’alto i picchi dello scorso aprile e giugno, limite superiore
della fase laterale disegnata dai prezzi tra gennaio ed agosto 2004.

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Tornando su quei livelli l’indice si avvicinerebbe anche alla media mobile a
200 sedute, approssimazione del trend di lungo termine, supporto dinamico
che dovrebbe fare sentire la sua influenza sui prezzi favorendo la
realizzazione di un nuovo rialzo. L’ipotesi di un ritracciamento è solo una
delle due possibili: sarebbe infatti anche lecito immaginare lo sviluppo di
una fase laterale, come ad esempio quella disegnata nel mese di ottobre
2004, in alternativa ad un vero e proprio ribasso.

Discriminante tra i due
scenari sarà il comportamento dei prezzi in area 30150/350, zona di transito
della trend line che sale dai minimi estivi, che se rispettata potrebbe
fungere da supporto per lo sviluppo di una fase di trading range. Movimenti
limitati a questi livelli dovrebbero permettere il raggiungimento dei
prossimi obiettivi al rialzo posti a quota 32500 in tempi relativamente
brevi, magari già entro l’inizio del mese di marzo. La violazione di 30150
aprirebbe invece la strada al test di quota 28600, allontanando ovviamente
il momento del test di area 32500, che rimarrebbe comunque possibile entro
la fine del mese di aprile. Solo discese al di sotto dei 28500/600 punti
imporrebbero un drastica revisione del quadro prospettico di medio termine.
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