PIAZZA AFFARI: QUALE FUTURO PER STM?

25 Gennaio 2002, di Redazione Wall Street Italia

Anche i titoli tecnologici sembrano risentire delle cattive notizie provenienti dal colosso della telefonia mobile Ericsson ERICY – Nyse) e soprattutto dal produttore Usa di fibre ottiche JDS Uniphase (JDSU – Nasdaq), che dopo la chiusura di Wall Street ha comunicato gli utili relativi al quarto trimestre del 2001.

Secondo i vertici di JDS Uniphase “la recessione durerà più del previsto” e “la fase di rilancio non inizierà da marzo, ma dal secondo o dal terzo trimestre del 2002”. La società ha anche annunciato che “ prevede un calo delle vendite tra il 10 e il 15% da adesso fino alla fine di questo primo trimestre 2002”.

In Europa il comparto cede il 2%, con ripercussioni su Epcos, (-1,46%), Sap (-2,05%), Siemens (-0,64%) e in Italia su STMicroelectronics (-0,84% a €35,5).

“Dopo i dati Nokia (NOK – Nyse) – commentano da una importante Sim italiana – che è il principale cliente della società italo-francese il titolo sembrava essersi ripreso, ma purtroppo questo titolo è suscettibile alle cattive notizie quanto a quelle buone. STM, che rappresenta ormai una realtà nel campo dei semiconduttori, è esposto ai rischi di volatilità del mercato”.

“A questi prezzi – secondo la Sim straniera – è difficile esprimersi in un giudizio preciso, considerato che STM non è nuovo a improvvisi rally e vertiginose cadute. Il settore dei semiconduttori è sicuramente il più ciclico della triade TMT, e questo espone il titolo ad acquisti in fase speculativa e a vendite in chiave profit-taking”.
Secondo l’analisi tecnica curata da Banca Sella “Dopo il gap down dell’8 dicembre del 2001 è iniziato un movimento ribassista ha portato le quotazioni a toccare un minimo a €32,90 nella seduta del 21.gennaio. Il 23 gennaio il titolo è invece rimbalzato con forza avviando un rimbalzo tecnico che ha portato le quotazioni oltre €35,00 verso l’importante resistenza a €37.00.

“I volumi sostenuti – secondo l’analisi curata da Giuliano Sarricchio – rappresentano un’ulteriore segnale positivo che rende probabile la rottura della resistenza a €37 e la prosecuzione del rally con target a €39,50-€40 (con un livello intermedio a €38,50).

Nell’ottica intraday “il superamento di €35,50 farebbe riprendere il rally con obiettivi, €36.20, quindi 36.90. Sotto quota €34,60 ci sarebbe una correzione a €33.90″.