Piazza Affari prosegue in corsa dopo Wall Street

13 Settembre 2010, di Redazione Wall Street Italia

(Teleborsa) – L’ottimo avvio di Wall Street fuga ogni possibile perplessità tra gli eurolistini che, prima dell’opening bell, avevano mostrato qualche esitazione abbandonando i livelli migliori. Anche Piazza Affari riprende sicurezza, sempre trainata da bancari scatenato dopo il via libera ai nuovi requisiti di Basilea3, letti dal mercato in modo più che positivo. L’accordo di Basilea ha confermato regole sicuramente più stringenti per le banche, ma il lungo periodo di transizione potrà permettere agli istituti di adeguarsi ai nuovi requisiti Restano sullo sfondo le buone notizie giunte dalla Cina, che si conferma ancora un paese bollente a livello economico, e dall’Europa, con la Commissione europea sempre più ottimista sulla crescita economica della zona euro grazie soprattutto ai buoni risultati del secondo trimestre dell’anno. Sul mercato valutario l’euro prosegue in rialzo nei confronti del dollaro a 1,2827 dollari, mentre su quello delle materie prime il petrolio continua a viaggiare a marce alte con il barile sul Light Crude a 77,49 dollari, dopo che l’International Energy Agency ha aumentato le stime sulla domanda globale del 2010. Il Ftse All Share segna un incremento dello 0,87%, il Ftse Mib dello 0,93%. L’effetto Basile galvanizza tutto il comparto bancario che vede il Banco Popolare in pole position con un guadagno di oltre 4 punti percentuali. L’aumento delle quotazioni del greggio sostiene invece gli oil, in particolare Saipem. Positiva ma senza slanci Eni, che oggi deve fare i conti con il taglio del rating a lungo termine da parte di Moody’s. Sotto scacco Telecom Italia dopo un avvio vivace in scia all’aggiudicazione della gara internazionale per la realizzazione del piano tecnologico 2011-2015 della rete mobile di Telkomsel, annunciata venerdì scorso. In rosso anche le utilities Snam rete Gas e Terna e alcuni titoli difensivi come Parmalat e Campari. Sull’ampio da segnalare il boom di offerte di acquisto per Sopaf, che dichiara di essere all’oscuro dei motivi che potrebbero giustificare un tale andamento.