Piazza Affari prosegue debole con l’Europa

15 Marzo 2010, di Redazione Wall Street Italia

(Teleborsa) – Prosegue all’insegna delle debolezza la giornata a Piazza Affari, in sintonia con il resto d’Europa, sotto il peso dei realizzi, dopo il recupero registrato la scorsa settimana. Intanto sale la tensione per le novità che potranno emergere dalla riunione dell’Ecofin, che inzia oggi e terminerà domani, con le ipotesi di aiuti alla Grecia. Altro appuntamento importante sarà domani con il meeting di politica monetaria della Federal Reserve. Mercoledì sarà la volta della BoJ. Sul mercato valutario, in calo l’euro nei confronti del biglietto verde a 1,3372 dollari dopo aver raggiunto venerdì la soglia degli 1,38 dollari. Deboli anche i futures sul greggio al di sotto degli 81 dollari al barile. Tra gli indici milanesi, il FTSE All-Share segna una flessione dello 0,27% mentre il FTSE MIB cede lo 0,22%. Giù anche il FTSE IT Mid Cap che perde lo 0,60%. In timida tenuta il FTSE IT Star con un +0,10%. Dai derivati statunitensi giungono nel frattempo segnali di debolezza che aniticipano una partenza sottototono per Wall Street, più tardi. In difficoltà i petroliferi che si muovono in sintonia con l’andamento debole evidenziato dall’intero settore oil a livello europeo. L’Eni prosegue la discesa di venerdì dopo la diffusione del piano strategico. Intanto Ubs ha confermato il giudizio neutral ed il target price di 18 euro. Giù anche la controllata Saipem mentre è più ampia la flessione di Tenaris. Deboli le banche che ampliano il calo rispetto all’esordio. Giù infatti la Popolare Milano, il Banco Popolare e Ubi Banca mentre si mette in evidenza la tenuta di Unicredit, in fermento per il Cda che si riunirà domani sui dati di bilancio. Frazionale la discesa degli altri istituti, come Intesa Sanpaolo, Mps e Mediobanca. Ferma ai box la Fiat in linea con l’andamento debole evidenziato dall’intero settore auto a livello europeo. Si sgonfia Telecom Italia dopo un avvio positivo, mentre si avvicina la data della presentazione del piano industriale alla comunità finanziaria. Nel resto del listino, in difficoltà Maire Tecnimont dopo che Goldman Sachs ha ridotto il target price a 3,15 euro da 3,4 euro. Tonica Camfin che festeggia il ritorno in utile nel 2009. Molto richiesta Recordati dopo aver raggiunto un accordo con Leespharm per la commercializzazione in Cina del farmaco Zanidip. Denaro anche su Chl, premiata dal mercato per la sigla di un accordo di partnership commerciale con Dse, società operante nei servizi energetici wholesale.