Piazza Affari prosegue all’insegna della debolezza

24 Febbraio 2010, di Redazione Wall Street Italia

(Teleborsa) – Prosegue la seduta incerta di Piazza Affari. La Borsa milanese, dopo aver tentato un timido recupero in prossimità dell’avvio delle contrattazioni a Wall Street, si è nuovamente riportata in territorio negativo, complice il brutto dato sulle vendite di nuove case in USA che, nel mese di gennaio, ha evidenziato un calo dell’ 11,2% rispetto alle 348 mila unità del mese precedente. Le attese degli analisti erano per un aumento a 351 mila unità. Sul mercato valutario, l’euro tenta di risale la china nei confronti del biglietto verde. Il cross eur/usd scambia a 1,3555 in rialzo dello 0,30%. I riflettori rimagono puntati sulla testimonianza semestrale sulla politica monetaria e lo stato dell’economia, che il numero uno della Federal Reserve, Ben Bernanke, sta tenendo davanti alla Commissione Servizi Finanziari della Camera. A Milano, l’indice FTSE IT All-Share continua la seduta con un -0,32% a 21669,2, il FTSE MIB con un -0,25% a 21171,14, il FTSE IT Mid Cap con un -0,88% a 23335,38 punti. Il FTSE IT Star segna uno svantaggio dello 0,68% a quota 10866,88. Non si arrestano le vendite per Fastweb. Tiene ancora banco, e non potrebbe essere altriementi, la vicenda di cui è stata protagonista, ieri, l’azienda di telecomunicazioni, dopo che il gip di Roma ha emesso un’ordinanza di custodia cautelare nei confronti dell’ex Ad di Fastweb, Silvio Scaglia, nell’ambito dell’inchiesta denominata “Broker”. L’accusa è di associazione a delinquere finalizzata al riciclaggio e al reimpiego di capitali illecitamente acquisiti attraverso un sistema di frodi fiscali. Linea rossa anche per Telecom Italia. A penalizzare il titolo la tempesta che ieri si è abbattuta su Fastweb e su Telecom Italia Sparkle. Tra i bancari Acquistato il titolo Mediobanca, che festeggia i buoni risultati del primo semestre dell’esercizio 2009-2010, in cui il gruppo ha riportato una crescita dei ricavi del 22%, a 1,145 milioni di euro, rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Utile netto triplicato a 270 milioni rispetto ai 100,3 mln del 1° semestre del precedente esercizio. Sugli scudi anche il Banco Popolare che ieri ha avuto il via libera di Consob al prestito obbligazionario convertibile. Proseguono le vendite su Intesa SanPaolo. Bene Tenaris che continua la seduta in territorio positivo in attesa di rendere noti i conti trimestrali. Il titolo della società, leader a livello globale nella produzione e nella fornitura di tubi di acciaio, beneficia dei conti, migliori delle attese, della francese Vallourec che ieri ha reso noto di aver chiuso il quarto trimestre 2009 con un fatturato di 1,09 miliardi di euro, in rialzo dell’11% rispetto al trimestre precedente. Le attese erano per ricavi di 1,02 miliardi. In retromarcia la Fiat. Il gruppo ha annunciato, ieri, una nuova tornata di CIG che interesserà, questa volta, gli impiegati degli Enti Centrali degli stabilimenti torinesi. Venduto il titolo Finmeccanica che non beneficia della notizia che AgustaWestland, società controllata da Finmeccanica, si è aggiudicata commesse per un valore totale di oltre 130 milioni di euro. Sul completo segno meno per il Gruppo l’Espresso. La società ha archiviato l’esercizio 2009 con ricavi netti consolidati pari a 886,6 milioni di euro, riportando una flessione del 13,5% rispetto all’esercizio precedente. Il CdA ha deciso di non distribuire alcun dividendo.