Piazza Affari prosegue a passo lento

3 Marzo 2010, di Redazione Wall Street Italia

(Teleborsa) – Piazza Affari prosegue la seduta all’insegna della debolezza in linea con l’andamento sottotono delle altre borse europee, alla vigilia della riunione della Bce e in vista degli importanti dati sul mercato del lavoro Usa, venerdì. Gli investitori che nel frattempo hanno deciso di trarre profitto, aspettano alcune statistiche in arrivo oggi dagli Stati Uniti. Come gli occupati Usa nel settore privato a febbraio pubblicato da Adp e l’indice Ism servizi sempre di febbraio. Sullo sfondo resta la questione Grecia dove stamane si è svolta una riunione del governo per discutere nuove misure anti deficit. Secondo fonti governative le misure addizionali avrebbero un ammontare totale di 4,8 miliardi. Attenzione sempre oggi al Beige Book della Fed, il rapporto stilato dall’istituto centrale Usa sullo stato della congiuntura. Sugli altri mercati, in lieve rialzo l’euro nei confronti del biglietto che scambia a 1,362 dollari. Il Ftse All-Share segna un calo dello 0,14% mentre il Ftse Mib cede lo 0,15%. Più marcata la discesa del Ftse Mid Cap che perde lo 0,30% ed il Ftse Star che arretra dello 0,28%. In un listino diviso tra denaro e lettera si rimette in marcia la Fiat dopo le parole ieri del presidente Luca Cordero di Montezemolo, intervenuto al Salone dell’auto a Ginevra. In fermento Lottomatica con il Cda che si riunisce oggi sui risultati di bilancio. Resta debole Luxottica che prosegue la discesa di ieri in scia ai conti trimestrali giudicati deludenti e nonostante le rassicurazioni dell’AD Andrea Guerra. Tra i telefonici, si smorza l’euforia di Telecom Italia mentre si conferma debole Fastweb dopo il rinvio della decisione sull’interdizione della controllata Telecom Italia Sparkle e di Fastweb. Rialza la testa Cir sotto pressione ieri dopo che la controllata Sorgenia ha annunciato ieri un utile 2009 in leggero crescita e ricavi in calo. Tra gli assicurativi, va forte Fondiaria Sai mentre tra le banche deboli spicca il rialzo di Unicredit dopo che la controllata polacca Pekao ha annunciato per il quarto trimestre una flessione dell’utile ma sopra le attese degli analisti. In difficoltà invece Mps che paga il downgrade di Credit Suisse a underperform da neutral.