Piazza Affari procede spedita incontro a Wall Street

1 Dicembre 2010, di Redazione Wall Street Italia

(Teleborsa) – Piazza Affari procede spedita incontro a Wall Street tentanto di cancellare la brutta performance di ieri quando il listino milanese è stato ogetto di ingenti vendite.Il rimbalzo di Milano, già incominciato stamane, continua sostenuto anche dai segnali incoraggianti che arrivano dai future USA che fanno presagire un buon avvio della borsa di Wall Street. Il panorama è tinto di verde smeraldo anche nel Vecchio Continente, con gli indici che consolidano i rimbalzo dell’avvio, quando a sostenere il movimento di recupero, ha contribuito il robusto dato della produzione industriale cinese. Anche dopo quest’ottimo bilancio mattutino non ci si è ancora dimenticati della crisi del debito publico che stannno attraversando i Paesi periferici dell’Eurozona con Standard & Poor’s che ha messo sotto osservazione il Portogallo, con implicazioni negative. Sul valutario, l’euro stamane tenta il rimbalzo nei confronti di un dollaro che negli ultimi giorni si è apprezzato senza sosta. Il cross eur/usd infatti riacciuffa la soglia degli a 1,3105 dollari. Ieri il governatore della BCE Jean Claude Trichet, parlando davanti al Parlamento europeo, ha rassicurato non solo sulla solvibilità di Irlanda e Grecia, ma anche sull’euro che Trichet non ritiene a rischio. L’economia del Vecchio Continente mantiene una buona impostazione, l’importante è tenere sotto controllo il rischio cambi, ha detto Trichet. Sul fronte macro, l’indice PMI manifatturiero di Eurolandia nel mese di novembre è stato rivisto al ribasso a 55,3 punti, dai 55,5 della stima flash. D’oltreoceno, questo pomeriggio, arriveranno i numeri sull’Ism manifatturiero, quelli della produzione industriale e le statistiche degli occupati Adp. Il dato, come di consueto, precede il mercato del lavoro statunitense, con il tasso di disoccupazione di novembre, che verrà reso noto venerdì prossimo. Occhi puntati anche sul Beige Book della Federal Reserve, che stasera renderà pubblici i dati sull’attività economica nei dodici distretti federali. In rialzo anche il prezzo petrolio, con il barile sul Ligh Crude a 85,33 dollari in attesa di novità dai dati sulle scorte di greggio in USA di oggi. Il Ftse All Share continua la seduta con un guadagno dell’1,32% a 20.042 punti, il Ftse Mib avanza dell’1,36% a 19.365 punti. Nel paniere principale prevalgono le frecce verdi. Banche alla riscossa Alla guida dei rialzi, c’è Unicredit che si trova in cima al listino principale. Seguono a breve distanza Mediobanca e UBI Banca che mostrano guadagni di quasi il 3%. Unica nota stonata del settore la Pop di Milano che arretra di oltre un punto percentuale. Gli investitori sembrano non aver accolto di buon grado la notizia che il CdA di ques’ultima ha deliberato di perseguire la possibile definizione stragiudiziale delle contestazioni del fisco. Tra le migliori del listino Fondiaria-Sai, che sembra tentare il riscatto dopo le ingenti perdite dei due ultimi giorni in cui ha toccato minimi più che ventennali. Ieri, il CdA della compagnia assicurativa ha formalizzato la cessione di un’immobile di pregio sito a Milano, a Unicredit Real Estate. Valore dell’immobile 63,5 milioni di Euro. La cessionepermetterà alla Compagnia di registrare una plusvalenza pari a circa 13 milioni di Euro. In corsa la Fiat, su cui ancora c’è attesa per l’accordo sullo stabilimento di Mirafiori, anche se il leader della CGIL Susanna Camusso, ieri, ha precisato che non è detto che avvenga entro la settimana, come auspicato dall’AD del Lingotto Marchionne. Stasera dopo la chiusura dei mercati verranno diffusi dal ministero dei trasporti i dati sulle immatricolazioni del mese di novembre. Viaggia a vele spiegate Pirelli. A sostenere gli acquisti sul titolo del produttore di pneumatici la notizia che la compagnia ha sottoscritto una nuova linea di credito revolving per 1,2 miliardi di euro di durata quinquennale. La sigla apposta da Pirelli farà si che le linee di credito già esistenti per un totale complessivo di 1,475 miliardi di euro, avviate nel 2005 e nel 2007 con scadenza nel 2011 e nel 2012 saranno anticipatamente cancellate. Fuori dal listino, balza Investimenti e Sviluppo che ha siglato un accordo per l’ acquisizione del 51% di Gotam SGR. Giornata positiva per Yoox che sbarca ufficialmente in Cina e svela la propria strategia.