PIAZZA AFFARI: PRIGIONIERA DEL SEGNO MENO

3 Settembre 2001, di Redazione Wall Street Italia

A metà giornata Piazza Affari è prigioniera del segno meno, con tutti gli indici in negativo e quello del Nuovo Mercato che perde più di tutti.

Il Mibtel segna -1,37%, il Mib30 -1,48%, il Midex -0,74%, il Numtel -2,50%.

Wall Street resterà chiusa nella giornata odierna, in quanto negli Stati Uniti si festeggia il Labor Day. Di fatto, i mercati sono vittime di una Borsa di Tokyo che ha lasciato sul terreno oltre il 2%, di un profit warning di Hitachi che penalizza i titoli tecnologici, e di una persistente debolezza di fondo.

Dice a Wall Street Italia Mario Spreafico, di Popolare Lodi Fondicri: “Il mercato è in una situazione critica che ha tuttavia un pregresso risalente a diversi mesi fa: la discesa è continua, non si vedono presupposti per un rialzo e in questa fase c’è poco da muoversi”.

Spreafico nota che i volumi non sono elevati. Del resto, aggiunge, “i grossi investitori stanno alla finestra; i fondi stanno fermi e si mantengono liquidi. Il problema è che ormai di previsioni è meglio non farne, è stato spostato in corsa il punto di svolta: prima si puntava all’estate, poi all’ultimo trimestre dell’anno, poi al primo del prossimo. Ora nemmeno più quello”.

Chi si muove, afferma l’operatore, sono gli hedge fund, che scelgono di volta in volta settori e titoli (“oggi Unicredito”, dice Spreafico) sui quali speculare.

Per il resto, la parola d’ordine è “cautela e stare a guardare, anche se bisogna ricordare che elementi sostanziali che giustifichino il panic selling non ci sono”.

A Piazza Affari i telefonici sono pesanti. TIM, Telecom Italia e Olivetti perdono terreno dopo che l’olandese Kpn ha registrato perdite per €48 milioni nel secondo trimestre 2001.

Oggi il comparto ha registrato anche i risultati della spagnola Telefonica.
(Vedi PIAZZA AFFARI: I TELEFONICI ANNASPANO DIETRO KPN e TLC: SORPRESE E TIMORI DaI CONTI TELEFONICA E KPN)

Nell’universo di Marco Tronchetti Provera il posto più basso è di Seat Pagine Gialle, che è anche la peggiore di tutto il listino. Sul titolo continuano le pressioni ribassiste che l’hanno portato al di sotto del supporto a €1, sui valori di tre anni fa (Vedi PIAZZA AFFARI: SEAT ANCORA IN CRISI PERDE IL 5,25%).

Sul fronte bancario, il mercato sta dimostrando di non gradire le indiscrezioni sull’intesa di Unicredito con la tedesca CommerzBank. Il titolo Unicredito va a picco. (Vedi PIAZZA AFFARI: MERCATO BOCCIA UNICREDIT-COMMERZ)

In calo anche il titolo Banca di Roma sulle voci di possibili operazioni (Vedi sezione RUMORS

che si trova sul menu in cima alla pagina).

In forte difficoltà il comparto tecnologico. In particolare, STMicroelectronics va giù perché il settore dei semiconduttori è in crisi.

Il mercato teme l’arrivo di un nuovo profit warning sulla scia del rallentamento delle vendite dei telefonini che sta facendo soffrire Nokia, primo cliente di STMicroelectronics (Vedi PIAZZA AFFARI: STM VA GIU’ VERSO QUOTA €31,95)

Con i telefonici che perdono terreno e i tecnologici che, come dimostra l’indice Numtel, cercano il fondo, anche gli editoriali sono in profondo rosso.

Questo completa un quadro molto negativo per la triade TMT, solitamente trainante nel momento del rimbalzo del mercato o della svolta rialzista.

Ma del resto, la caduta degli editoriali, che si sta verificando in tutta Europa, è proprio figlia del rallentamento economico, che penalizza gli investimenti pubblicitari e, di conseguenza, i titoli del settore.
(Vedi PIAZZA AFFARI: EDITORIA A FONDO COME IN EUROPA)

Il titolo più vispo del listino, invece è Snai, in crescita teorica (poiché il titolo è stato sospeso per eccesso di rialzo) di circa il 20%.

La società che si occupa di scommesse calcistiche e ippiche la scorsa settimana ha guadagnato olter il 20% (Vedi PIAZZA AFFARI: SNAI SUPERA LA RESISTENZA A €6).

Bene anche Enel, unico segno positivo su tutto il Mib30: il mercato attende che venga annunciato un maxi-dividendo (Vedi PIAZZA AFFARI: ENEL FA PROMESSE AL MERCATO)

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