PIAZZA AFFARI: PRESE DI PROFITTO A META’ SEDUTA

20 Luglio 2001, di Redazione Wall Street Italia

Milano si presenta al giro di boa con gli indici pesanti per i realizzi che seguono il rimbalzino di ieri.

“Nella seduta odierna – commenta un trader di una Sim francese – abbiamo ripreso il trend interrotto con il rimbalzino di ieri. E’ una seduta con volumi normali malgrado le scadenze tecniche odierne”.

“Non sono attesi market mover particolari e il ribasso è giustificato dalle pressioni sui TMT dopo i dati non incoraggianti di alcune grandi società ad alto contenuto tecnologico”.

Il trader si riferisce in particolare a Nortel Networks ad Ericsson e a Microsoft. Quest’ultima ha divulgato i propri dati in linea con le attese, anche se ha annunciato un profit warning per il prossimo trimestre ed il titolo è infatti sceso nell’after hours americano.

Discorso simile per l’azienda telefonica svedese che ha presentato risultati in linea con le attese, ma si è dichiarata preoccupata per la mancanza di visibilità per i prossimi trimestri. (SULL’ARGOMENTO VEDI ANCHE:


Utili: Ericsson, perdita di 14,2 miliardi di corone)

Il Mib30 al momento cede l’1,59, il Mibtel fa un po’ meglio a -1,51, mentre il Numtel soffre più di tutti perdendo il 3,55%.

Tra i titoli che si stanno mettendo in evidenza più di altri troviamo Fiat (+1,37% a €24,5). Il mercato scommette sul rigetto da parte del Tar del Lazio del ricorso presentato da Montedison (-0,16% a €3,09) sull’Opa ostile lanciata dal gruppo di Torino con i francesi di EDF. Sul titolo del Lingotto sarebbero in arrivo anche rating positivi. (Vedi sezione RUMORS

che trovate sul menu in cima alla pagina).

Sull’affare Montedison si potrebbe inserire anche il colosso americano Enron che in caso di vittoria del blocco Mediobanca (-2,29% a €12,59) potrebbe essere il cavaliere bianco disposto a prendere il controllo della Edison (+0,16% a €11,56). (SULL’ARGOMENTO VEDI ANCHE:


Enron punta su Edison se Tar blocca Opa)

Vendite decise sul comparto telefonico che in Italia è intuito come succedaneo dei titoli tecnologici. Il calo è più accentuato per Telecom Italia (-2,9% a €10,180) e Olivetti (-1,75% a €2,13), mentre TIM (-1,7% a €6,03) è al centro dell’attenzione in attesa del suo ingresso nell’EuroStoxx50, l’indice che raccoglie i 50 titoli a più alta capitalizzazione nel Vecchio Continente. (SULL’ARGOMENTO VEDI ANCHE:


Piazza Affari: Telefonici sotto pressione come in UE)

Nel comparto energetico Enel (-0,9% a €7,42) ritraccia dopo il buon balzo di ieri. Secondo gli analisti la vendita della controllata Elettrogen potrebbe portare in cassa più soldi del previsto. Se la cosa dovesse ripetersi anche per le altre due ancora da piazzare sul mercato, Enel potrebbe ripianare in toto i debiti contratti per l’acquisto di Infostrada. (SULL’ARGOMENTO VEDI ANCHE:


Piazza Affari: i titoli da tenere d’occhio)

Sulla vendita dell’Elettrogen c’è anche il rebus sulla partecipazioni di Italpower. Il consorzio guidato da Aem (-1,4% a €2,18) sarebbe infatti già fuori budget. (SULL’ARGOMENTO VEDI ANCHE:


Elettrogen, Italpower prossima al ritiro?)

Buono e con discreti volumi ENI (+0,6% a €13,38). Il titolo del cane a sei zampe da giorni soffre il calo del prezzo del greggio, ma i primi contatti in sede Opec, per un taglio della produzione, stanno portando nuova linfa sulle azioni del colosso energetico.

Lettera sulla triade del risparmio gestito. I dati, in linea con le attese e definiti positivi dagli analisti, non stanno aiutando Mediolanum (-0,8% a €11,25) che comunque soffre molto meno rispetto a Banca Fideuram (-4,2% a €9,55) e Bipop Carire (-4,2% a €3,50). (SULL’ARGOMENTO VEDI ANCHE:


Piazza Affari: Mediolanum non rialzo il comparto)

Ancora sotto pressione gli editoriali che scontano le contrazioni della raccolta pubblicitaria. Il peggiore del comparto oggi è L’Espresso (-4,2% a €3,91).

Sul Nuovo Mercato tra i tanti ribassi spicca quello di Tiscali che lascia oltre il 5% portandosi ben sotto il supporto degli €8 a €7,8.