Piazza Affari prende coraggio trainata da Fiat e cemento

3 Novembre 2010, di Redazione Wall Street Italia

(Teleborsa) – Strappo al rialzo a metà seduta per il listino milanese che, dopo un avvio cauto, si porta stabile nel segno più apparendo più sicura della maggior parte delle altre borse del Vecchio Continente. Il clima odierno è tutto improntato all’attesa per l’esito della riunione del Fomc, che questa sera si pronuncerà in materia di tassi e, quasi probabilmente, di misure di stimolo per risollevare un’economia troppo zoppicante. Tra le impotesi di intervento più accreditate l’acquisto di bond da 100 mln di dollari al mese per circa sei mesi. Intanto continuano a far parlare di sè le elezioni del mid-term negli States, che hanno confermato il forte calo dell’appeal dei Democratici del Presidente Barack Obama. Ai Repubblicani è andata infatti la Camera, mentre il partito al governo ha mantenuto il Senato. Secondo molti analisti Obama avrà un bel da fare nei prossimi due anni se vorrà riconquistare l’ampia fetta di americani perduta. A livello macroeconomico non sono stati diffusi dati in Europa, mentre dagli USA giungeranno i numeri sugli occupati ADP, il rapporto Challenger, gli ordini all’industria e l’ISM dei servizi. Sul valutario l’euro continua a fare la voce grossa nei confronti del mini-dollaro, con il cross a 1,4046, mentre tra le commodities l’oro nero si rinforza ancora a 84,8 dollari al barile in attesa dei dati sulle scorte di greggio di oggi pomeriggio. Il Ftse All Share segna al momento un progresso dello 0,48%, il Ftse Mib dello 0,51%. Sul paniere principale Fiat e Exor rubano la scena confermandosi in gran forma nonostante i disastrosi dati sulle immatricolazioni di ieri sera. I due titoli beneficiano soprattutto del buon giudizio espresso dagli analisti, che hanno alzato la raccomandazione su Fiat a “buy” e il target price di Exor da 19 a 25,60 euro, riponendo molta fiducia nel nuovo riassetto dell’azienda. In escalation il cemento che si allinea, facendo ancora meglio, al buon andamento dell’intero comparto europeo. Forti acquisti su Buzzi e Italcementi . Ottima la tecnologia con STMicroelectronics. In ripresa le banche trainate da una Societè Generale scatenata a Parigi dopo i conti. Unica eccezione Intesa Sanpaolo, su cui continuano a circolare voci circa una possibile offerta per l’istituto polacco Polbank. In luce UniCredit, che oggi riunisce il comitato strategico. Tra i pochi titoli in rosso campeggia Ansaldo, con il mercato che sembra non aver apprezzato i conti annunciati ieri e lo scarso ottimismo sul futuro. Lusso a due velocità con Bulgari in calo frazionale. Oggi il comparto è particolarmente osservato dopo che Hermes ha chiesto al numero uno di LVMH di uscire dal proprio capitale. Sorvegliate speciali Pirelli e Finmeccanica nel giorno della pubblicazione di conti.