PIAZZA AFFARI: PRE-APERTURA PROMETTE MALE

7 Febbraio 2001, di Redazione Wall Street Italia

Per Piazza Affari si preannuncia una seduta negativa, sulla scia delle aperture europee con il segno meno. Il Fib30 è partito in ribasso dello 0,58% a 43.650 punti.

Più che l’effetto Nasdaq, che ieri ha messo a segno un piccolo rimbalzo, sta avendo gioco la delusione negli USA per i risultati di Cisco (CSCO).

Il gigante americano delle infrastrutture per le telecomunicazioni ha chiuso il quarto trimestre del 2000 con un utile per azione di 18 centesimi, un centesimo al di sotto delle previsioni degli analisti di Wall Street.

Sul fronte italiano c’è tensione ancora sui titoli telefonici dopo l’annuncio dell’operazione di Telecom Italia, peraltro contestata dagli azionisti di risparmio.

In definitiva, gli analisti sono convinti che quella di oggi sarà quantomeno una seduta neutra.

Secondo l’analista di una Sim milanese il primo supporto del Mibtel e’ attorno a 30.200 e per il Fib 30 a 43.500 mentre a livello di resistenza, le soglie indicate sono 30.500 per il Mibtel e 44.300 per il Fib.

Ieri il Mibtel aveva chiuso in calo dello 0,06%. In rosso anche il Mib30 che ha ceduto lo 0,18%. Positivo il Nuovo Mercato, cresciuto del 3,03%.