PIAZZA AFFARI POSITIVA, IN LUCE TITOLI PETROLIFERI

11 Febbraio 2010, di Redazione Wall Street Italia

Partenza in rialzo per Piazza Affari in sintonia con il resto d’Europa, mentre l’attenzione degli investitori sarà catalizzata oggi sul summit economico a Bruxelles, dal quale potrebbbero emergere novità circa un piano di salvataggio per la Grecia.

L’indice FTSE IT All-Share apre in rialzo dello 0,72% a 21.888,36 punti, mentre il FTSE MIB avanza dello 0,69% a 21.386,14 punti. Su anche il FTSE IT Mid Cap con un +0,58% a 23.717,07 punti ed il il FTSE IT Star +0,46% a 10.850,78 punti.

Petroliferi in pole position in particolare Saipem che ha archiviato il 2009 con un utile netto adjusted di 732 milioni. Intanto Morgan Stanley ha alzato il target price sul titolo a 31 euro da 29 euro. Oggi è la volta dei conti della controllante Eni. Sugli scudi anche Tenaris.

Denaro sulle banche con Unicredit e Intesa Sanpaolo le migliori del settore. In marcia la Fiat il giorno dopo che l’AD Sergio Marchionne ha detto che c’è piena sintonia con la decisione presa dal Governo di non rinnovare gli incentivi per il settore auto nell’anno in corso. Il Lingotto inoltre ha dato vita ad una joint venture con la russa Sollers.

Tonica Stm che segue la scia positiva di ieri sull’annuncio di un accordo con Micron Technology in base al quale quest’ultima acquisirà Numonyx Holding. Positiva Lottomatica dopo l’ok della Consob al prospetto relativo alla negoziazione di 19.728.535 azioni ordinarie di nuova emissione. L’aumento di capitale avverrà al prezzo di 15,4268 euro per ogni titolo.

Tra gli editoriali, focus su Mediaset dopo che l’AD Giuliano Adreani, in un’intervista al Sole 24 Ore, ha parlato di una raccolta pubblicitaria nel 2009 scesa dell’8%.

Debole Telecom Italia che interrompe la recente serie di rialzi sulle ipotesi di una fusione con Telefonica. Nel resto del listino attenzione a Indesit, Recordati, Cementir e Esprinet chiamate tutte alla prova dei conti.

Intanto ieri la borsa di Wall Street ha chiuso in calo, senza seguire l’onda ottimista che aveva galvanizzato le piazze europee. A frenare gli investitori, l’intervento del presidente della Federal Reserve, Ben Bernanke, sul futuro della politica monetaria Usa, descrivendo l’exit strategy della Banca Centrale.

Chiusa per festività la borsa di Tokyo. Clima attendista anche sul mercato valutario con l’euro in leggero rialzo nei confronti del biglietto verde. Il cross eur/usd scambia infatti a 1,377 dollari.

Tra le commodities, il prezzo del petrolio viaggia poco sopra i 75 dollari/barile. In calendario oggi in Usa le richieste di sussidi settimanali alla disoccupazione, le vendite al dettaglio di gennaio, le scorte e vendita industria di dicembre ed in fine il Treasury Budget. Domani, invece, sarà la volta della fiducia dell’università del Michigan. In giornata arriva anche l’annuncio sui tassi della Banca centrale svedese. Sempre dal fronte macro l’inflazione cinese è rallentata inaspettatamente a gennaio mentre il tasso di disoccupazione australiano è sceso sepre il mese scorso alimentando le ipotesi di ritocco all’insù del costo de denaro.