PIAZZA AFFARI PESANTE DOPO IL BLOODY SUNDAY

24 Marzo 2003, di Redazione Wall Street Italia

Piazza Affari ha chiuso pesante dopo che il mercato ha scoperto nel corso del week-end che la guerra contro l’Iraq non è così indolore per americani e inglesi come si pensava la scorsa settimana, e il risultato è un pesante passo indietro degli indici.

A pilotare le vendite resta quindi sempre il fattore guerra, che questa volta vede protagoniste le prime sconfitte militari degli Usa. Le speranze di una guerra-lampo si allontanano, avallate sia dalla cautela che Bush ha mostrato nell’incontro a Camp David sia dalle parole minacciose dello stesso Saddam Hussein . Il rais ha avvertito che “la guerra sara’ lunga e pesante”.

L’euro intanto si è apprezzata contro la divisa statunitense, ma hanno recuperato terreno anche il petrolio, l’oro.

Sul Mib30 pochi titoli hanno resistito alle vendite e tra questi troviamo Autostrade e Snam rete gas.

Le perdite maggiori si segnalano nel comparto bancario e assicurativo. Oggi si è saputo che Capitalia ha ritoccato al rialzo la quota di partecipazione in Generali portandola al 3,472%.

Riflettori accesi sul comparto delle telecomunicazioni, tutto in ribasso. In calo anche Tim cui la banca d’affari Dresdner Kleinwort Wasserstein ha alzato il rating a “buy” da “hold” con un target sul prezzo abbassato a €5 da €5,5.

Si è difesa meglio Olivetti .

Nel settore a livello europeo si segnala l’operazione sul capitale di France Telecom.

Operazione importanti anche all’interno del gruppo Fiat: oggi l’assemblea della Giovanni Agnelli & C. ha approvato una ricapitalizzazione per €250 milioni.

Il titolo Fiat è però sceso a Piazza Affari al di sotto dei €6, malgrado la notizia dell’acquisto da parte della De Agostini di Toro.

In deciso calo il comparto editoriale italiano ed europeo, oggi sooto giudizio da parte di un importante broker.

In forte ribasso Eni e Enel, oggetto di giudizi contrastanti da parte delle banche d’affari.

Sul Midex pesante arretramento di Alitalia, da cui gli investitori prendono le distanze in vista delle difficoltà in cui il settore del trasporto aereo potrebbe trovarsi sulla scia della guerra con l’Iraq, anche alla luce delle dichiarazioni rilasciate oggi in tv dal rais Saddam Hussein.

Sul Midex è andato giù pesante il settore del lusso .

In forte calo, sul Numtel, il titolo Tiscali.

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