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PIAZZA AFFARI PESANTE CON I TELEFONICI

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Il quadro della borsa italiana peggiora di ora in ora sotto il peso delle vendite sui TMT e delle attese negative per l’avvio di Wall Street.

“La seduta odierna è meno interessante rispetto a quella di ieri – commenta Francesco Amici, trader della Cofin Sim – e il ribasso odierno è legato ai future USA in rosso e al calo dei telefonici, che in Europa sono particolarmente negativi”.

Le note positive sono “il balzo delle municipalizzate e la conferma di interesse per le popolari anche se i volumi sono ridotti” aggiunge il trader.

A metà seduta il Mibtel cede lo 0,86%, il Mib30 l’1% e il Numtel 1,61%. Tiene sulle quote della vigilia il Midex che quota 28.593 punti.

In ribasso Telecom e TIM che sono stati contagiati dalle vendite che hanno colpito il comparto delle tlc dopo il downgrade da Accumulate a Reduce di Merrill Lynch ai danni di Deutsche Telekom. Gli analisti americani hanno ridotto il loro giudizio anche su France Telecom e Colt Telecommunication.

I ribassi della scuderia Telecom sono inferiori rispetto al resto del Continente “perché in questo momento si confermano come difensivi nel panorama europeo. Di fatto c’è ancora parecchio interesse intorno ad Olivetti e le sue controllate”.

Sul fronte tecnologico, la flessione del comparto si sta riflettendo su Stmicroelectronics. Gli operatori sono positivi sul titolo che però sconta ancora le incertezze del settore dei semiconduttori. (Vedi anche Piazza Affari: StM soffre mancanza di visibilità)

Seduta in deciso rialzo per i titoli delle municipalizzate che corrono dopo le notizie di stampa che anticipano i piani del ministro Giulio Tremonti per ridurre la partecipazione statale nelle società comunali e degli enti locali.
La riforma prevederebbe per le aziende municipalizzate l’eliminazione del vincolo che limita ad almeno il 51% la quota minima in mano pubblica.

Il progetto renderebbe contendibili le società quotate a Piazza Affari aumentando l’appeal su quei titoli sinora ingessati da un blocco societario inamovibile. (Vedi anche Piazza Affari: corrono le municipalizzate)

Sul fronte creditizio non si è ancora esaurito il rialzo delle popolari che crescono ancora, ma con minore incisività, dopo le ipotesi di riforma delle banche cooperative in autunno. Queste potrebbero diventare società per azioni di diritto speciale. I bassi volumi però rendono meno significativo la crescita odierna che segue i forti rialzi messi a segno alla vigilia. (Vedi anche Denaro sulle banche popolari)

E’ passato da poco in negativo il titolo ENI che oggi ha goduto del giudizio positivo di Goldman Sachs. (Vedi anche Piazza Affari: Upgradings e downgradings)

In rosso tutto il Nuovo Mercato con Tiscali che cede ancora terreno. (Vedi anche Nuovo Mercato: pesano Cisco e prese di profitto e anche Nuovo Mercato: Aisoftw@re lancia Opa su Globalnet)

(verifica quotazioni indici aggiornate IN TEMPO REALE in prima pagina)