Piazza Affari parte con un umore nero

1 Luglio 2010, di Redazione Wall Street Italia

(Teleborsa) – Esordiuo difficile per Piazza Affari, che crolla assieme alle borse europee, risentendo della pessima performance di Wall Street e dell’Asia e di una serie di notizie fortemente negative. La frenata del PMI cinese non ha aiutato le borse asiatiche, che hanno chiuso in rosso le contrattazioni odierne, sui timori di una doppia caduta in recessione (double dip). Ora si attende con ansia anche la lettura del PMI dell’Eurozona e, nel pomeriggio, l’ISM manifatturiero americano. Permangono tensioni anche sul fronte finanziario, dopo che Moody’s ha messo sotto osservazione il rating di “tripla A” della Spagna, per un possibile downgrade, a causa del deterioramento delle condizioni economiche e dell’aumento dei costi di finanziamento. Intanto, si attende qualche notizia in merito alle aste della BCE, nel giorno in cui cade la scadenza di finanziamenti ad un anno per 442 miliardi di euro, una cifra davvero enorme. A Milano domina la scena il rosso. L’indice FTSE All Share cede l’1,95% a 19489,21 punti, mentre l’indice FTSE MIB flette del 2,05% a 18924,64 punti. In rosso anche il FTSE Mid Cap che arretra dell’1,69% a 21972,49 punti, mentre il FTSE Star cede l’1,28% a 10294,62 punti. Si sgretola il cemento con Buzzi ed Italcementi che risultano i peggiori titoli del paniere principale. Giù anche Impregilo nel giorno in cui partono i lavoro del Canale di Panama. Banche in lutto in scia con il settore europeo. Fra i peggiori si colloca Intesa Sanpaolo, assieme a MPS ed Unicredit. Fiat inserisce la retromarcia nel giorno dedicato ai dati sulle immatricolazioni del mese di giugno. Male anche la EXOR che aveva fatto molto bene la vigilia. Tiene qualche difensivo come Snam Rete Gas che risulta l’unico titolo in attivo nel paniere principale. TESMEC debutta oggi nello Star e mostra un recupero rispetto ai prezzi teorici segnalati prima dell’avvio. Il titolo, che entra oggi sul mercato milanese, ha segnato un primo prezzo a 0,61 euro, per poi essere di nuovo sospeso a 0,64 euro.