Piazza Affari parte cauta con l’Europa

25 Novembre 2010, di Redazione Wall Street Italia

(Teleborsa) – Partenza cauta per Piazza Affari, in sintonia con il resto d’Europa, con scambi che si attendono contenuti a causa della festività del Ringraziamento, negli Stati Uniti. A dare l’intonazione moderatamente positiva ai mercati del Vecchio Continente, contribuisce la chiusura tonica di Wall Street ieri e delle borse asiatiche stamane. I listini azionari statunitensi hanno beneficiato la vigilia, del buon dato sui consumi, in vista domani dell’avvio della stagione delle spese natalizie, denominato “Black Friday”. Buono anche il dato sulla fiducia dei consumatori dell’Università del Michigan, mentre hanno deluso i dati sugli ordinativi di beni durevoli e le vendite di case nuove. Dopo i primi minuti di scambi, l’indice FTSE MIB segna un timido incremento dello 0,16% a 19.973,77 punti mentre il FTSE IT All Share sale dello 0,15% a 20.619,87 punti. Sul mercato valutario, poco mosso l’euro nei confronti del biglietto verde, che si mantiene in prossimità dei minimi di due mesi testati ieri. Restano sullo sfondo i timori per la situazione dell’area euro. Ieri, il Governo irlandese ha annunciato il tanto atteso piano di ristrutturazione quadriennale per rafforzare i propri conti pubblici in cambio degli aiuti internazionali. A sostenere il dollaro invece gli ultimi dati sull’economia Usa. Banche miste con Mps e la Popolare Milano in salita. Giù invece Unicredit, Banco Popolare e Intesa Sanpaolo. Debole anche Ubi Banca. Tra gli assicurativi, poco mossa Fondiaria Sai, osservata speciale da Fitch che ha messo i suoi rating e della sua maggiore controllata Milano Assicurazioni sotto osservazione con implicazioni negative. Contrastati i petroliferi con Tenaris best performer del settore. Scivola invece l’Eni all’indomani della sigla di un accordo con l’Ecuador per i campi petroliferi. Giù anche la controllata Saipem. Tra gli altri energetici, prese di profitto su Terna che aveva mostrato resistenza alle recenti vendite. La società ha siglato un accordo con la Banca Europea di Investimenti (BEI) per un finanziamento da 300 milioni di euro. In rosso Telecom Italia il giorno dopo che il Presidente, Gabriele Galateri di Genola non ha rilasciata nessuna dichiarazione su un possibile interesse da parte dell’azienda nei confronti di Metroweb. Sottotono Ansaldo che attraverso la sua affiliata Ansaldo STS Australia, ha firmato un accordo quadro per la realizzazione di una serie di progetti destinati alle attività di Rio Tinto Iron Ore nella miniera di Pilbara (Australia occidentale). Sotto pressione Finmeccanica che ha appena smentito indiscrezioni stampa circa eventuali dimissioni dell’Ad, Pier Francesco Guarguaglini. Dimessa Impregilo che attraverso la società olandese Impregilo International Infrastructures, ha lanciato l’emissione di due bond per un ammontare complessivo di 300 milioni di euro. Sul completo, vola Management & Capitali dopo che Carlo De Benedetti ha stipulato un contratto per l’acquisto del 16,87% del capitale della società dal gruppo Tamburi e, promuoverà un’Opa obbligatoria al prezzo di 0,215 euro per azione. Positiva Maire Tecnimont che attraverso Tecnimont si è aggiudicata, in qualità di preferred bidder, la gara per la costruzione della metropolitana di Copenaghen, una commessa del valore complessivo di circa 1,7 miliardi di euro, di cui circa 700 milioni di competenza del gruppo attivo nell’ingegneristica.