Piazza Affari parte bene guardando verso Bruxelles e Dublino

7 Dicembre 2010, di Redazione Wall Street Italia

(Teleborsa) – Incipit positivo per il listino milanese in una sessione densa di notizie ed avvenimenti. Una ventata di ottimismo è giunta stamane dopo la decisione del Presidente USA Barack Obama di di estendere per altri due anni i tagli fiscali targati Bush, mettendo così di buonumore i Repubblicani. Non altrettanto confortanti i rumors di stampa secondo cui la Cina potrebbe decidere di alzare i tassi addirittura prima di lunedì. Non che si tratti di una mossa a sopresa, comunque. Le autorità di politica monetaria del Dragone, infatti, non possono più procrastinare serie misure di contenimento di una inflazione che, sempre secondo la stampa, dovrebbe essere cresciuta ancora a novembre. Occhi puntati sulla riunione dell’Ecofin di oggi, con i 27 ministri delle finanze UE chiamati a dettagliare il piano di aiuti all’Irlanda e a discutere ancora del meccanismo automatico dei sostegno alle nazioni in difficoltà. Il tutto dopo la “fumata nera” del meeting dell’Eurogruppo di ieri, che si è concluso senza novità da comunicare nonostante le cinque ore di seduta. Sempre oggi, infine, si guarderà con molta attenzione all’Irlanda, perchè il Premier Brian Cowen tenterà in ogni modo di far approvare la Finanziaria del 2011. Le conseguenze di un nulla di fatto sarebbero terribili: il Paese andrebbe al voto anticipato e non riceverebbe subito il pacchetto di aiuti UE. Scarna l’agenda macro europea, che prevede solo la produzione industriale britannica e gli ordini all’industria tedeschi, mentre oltreoceano non arriverà nessun dato significativo. Sul valutario l’euro torna a guadagnare terreno nei confronti del biglietto verde superando i livelli visti sui circuiti asiatici. Il cross viaggia ora a sui massimi a 1,3362 usd. Dopo le prime battute il Ftse All Share segna un vantaggio dello 0,55% a 20.758 punti, il Ftse Mib dello 0,50% a 20.029 punti. Sul paniere principale Exor scatta in pole position dopo l’ingresso nella più grande banca d’affari sudamericana, ovvero la brasiliana Btg Pactual. La segue a ruota Fiat, ancora alle prese con la questione Mirafiori, anche se l’AD Marchionne ha fatto sapere di avere vari piani di “scorta”. Ben impostato il cemento con Italcementi e Buzzi. Tra i migliori Tenaris in un comparto oil ben impostato anche in Europa. Miste le banche, che contengono perdite e guadagni nel mezzo punto percentuale. Tra i peggiori Mediaset. Ieri l’Antitrust ha dato il via libera al controllo esclusivo di Tao Due. Lottomatica non riesce a risollevarsi ed estende così le perdite della vigilia.