PIAZZA AFFARI: OCCHI PUNTATI SU BCE E FINANZIARI

16 Novembre 2000, di Redazione Wall Street Italia

Piazza Affari cerca di ritrovare lo slancio di ieri quando, con il Mibtel in rialzo dello 0,87% a 33.460 punti e il Mib30 a +0,94% a 48.766 punti, si è rivelata tra le migliori Borse europee. “La voglia di crescere c’è – osserva Federico Schmid, responsabile Sim negoziazione Bnp Paribas”. E questo nonostante il Fib30 abbia aperto in ribasso dello 0,46% a 48.700 punti.

Archiviata la seduta della vigilia in attesa della riunione della Federal Reserve, oggi il mercato punta gli occhi in direzione della Banca Centrale Europea che riunisce il suo board. Non sono previste novità sui tassi di interesse della zona euro, ma i timori espressi dal presidente della Fed Alan Greenspan per una nuova spinta inflattiva negli USA, impensieriscono anche i mercati del vecchio continente.

Le potenzialità per crescere ancora ci sono: “è un mercato ben messo, che è tornato ai livelli di 15 giorni fa sebbene resti sempre condizionato dai mercati esteri e da quello americano in particolare –analizza Schmid – ma se vogliamo veder davvero ripartire il listino è assolutamente necessario che il denaro torni sui telefonici”.

L’operatore di Bnp Paribas osserva che a Piazza Affari anche banche e assicurazioni continuano a crescere, nella logica di una crescita per temi, “il fatto è che crescono i temi, ma non gli indici”.

Per oggi si prevede che gli argomenti forti saranno gli stessi di ieri: “Generali, Mediobanca, San Paolo, Ras non hanno ancora finito di correre – avverte Schmid – specialmente in momenti di incertezza come questi i titoli difensivi crescono sempre; inoltre c’è Eni, che con il suo sprint ha sorpreso un po’ tutti”.

Per l’operatore c’è da seguire anche una pattuglia di titoli più piccoli ma con grandi potenzialità: “seguiamo Banco Chiavari e Banco di Legnano specialmente su cui si appuntano voci di una prossima cessione. Le controllanti Comit-Banca Intesa invece sono ferme. Interessante – dice ancora Schmid – è anche Credito Emiliano che ha sfoderato tassi di crescita impressionanti”.