PIAZZA AFFARI: NON TIENE IL RIMBALZO TECNICO

25 Luglio 2001, di Redazione Wall Street Italia

Piazza Affari si presenta all’appuntamento di metà seduta con gli indici in calo dopo un avvio che faceva sperare in un recupero di quota. L’assenza di dati macro-economici è compensata dall’attesa per le trimestrali di importanti società tecnologiche negli USA e in Europa.

Le notizie relative agli utili di Siemens e l’attesa per i dati di bilancio di Corning (GLW – Nasdaq) e Compaq (CPQ – Nyse) stanno, infatti, deprimendo il mercato. (Vedi Siemens: terzo trimestre in rosso, -€489 milioni)

“La giornata si era aperta bene e il mercato era tonico – commenta a Wall Street Italia Federico Schmid, responsabile Sim negoziazione Bnp Paribas – ma continua ad esserci una generale debolezza e le attese per le trimestrali e i dati di Siemens hanno riportato nervosismo a Piazza Affari”.

“Tranne Olivetti, gli altri non riescono a resistere – aggiunge l’operatore – e anche il timido rimbalzo dei bancari e dei titoli del risparmio gestito si sta affievolendo. E’ un mercato in mano ai day-trader”.

Il Mibtel in questo momento segna un calo dello 0,72% a 25.043 punti, il Mib30 dello 0,83% a 35.583 punti. In ribasso anche il Nuovo Mercato con il Numtel che cede lo 0,78% a 2.164 punti. (SULL’ARGOMENTO VEDI ANCHE:


Piazza Affari in rosso dietro future e utili)

Tra i titoli che stanno movimentando la seduta troviamo Olivetti (+0,68% a €2,21). La stampa nazionale oggi si è scatenata nel disegnare molteplici scenari per la holding di Ivrea sempre alle prese con la ricerca di un partner forte in grado di blindare il controllo del gruppo Telecom. Le indiscrezioni riguardano anche le ipotesi di scalata ostile. Per ora, tutti i presunti protagonisti chiamati in causa hanno smentito quanto a loro accreditato. (SULL’ARGOMENTO VEDI ANCHE:


Piazza Affari: Olivetti cresce dietro mille voci)

Tim (-0,77% a €6,16) e Telecom (-1,35% a €10,38) non riescono a sfruttare il traino di Olivetti e dopo un avvio in denaro hanno visto prevalere la lettera.

In calo anche Enel (-1,31% a €7,3) su cui sembra terminato il flusso d’acquisti dopo la vendita alla cordata spagnola Endesa della prima delle tre centrali di produzione di energia elettrica messe sul mercato. Il titolo non sta godendo neanche del giudizio di Goldman Sachs che ha rivisto al rialzo le sue stime di utili per azione del 2001, alzandole del 30% a €0,78.
Secondo gli analisti americani la cessione di Elettrogen è avvenuta ad un prezzo superiore alle attese. Goldman ritiene che Enel avrà quest’anno una plusvalenza di €2,33 miliardi. Il giudizio sul titolo è stato confermato market performer, senza precisare il target sul prezzo.

In ribasso anche Pirelli (-2,59% a €3,27) che soffre delle pressioni sul settore tecnologico dopo il calo della vigilia del Nasdaq e delle pressioni generate dai dati di Siemens.

Sul fronte dei bancari viaggiano in rialzo Mps (+0,48% a €3,35) e Banca di Roma (+1,36% a €3,28). L’istituto capitolino ha fatto sapere stamani di aver ricevuto quattro offerte per la controllata Banca Mediterranea. L’introito dovrebbe aggirarsi tra i 400 e i 500 miliardi di lire.

Seduta in rialzo anche per il risparmio gestito. Lontane dai massimi della mattina sia Fideuram (+0,46% a €9,87) che Bipop Carire (+0,17% a €3,62). Sull’istituto bresciano continuano le voci di una possibile scalata o della vendita del pezzo pregiato, Azimut.

Sul mercato milanese ha debuttato Esprinet (-1,79% a €13,75), l’ultima matricola dell’estate. La partenza non è stata delle migliori, così come è avvenuto ieri per DeLonghi (+0,84% a €3,38), che però oggi recupera parte delle perdite del battesimo. (SULL’ARGOMENTO VEDI ANCHE:


Piazza Affari: Esprinet, debutto agrodolce)

Poco sopra la parità ENI (+0,19% a €13,73) che non corre malgrado la notizia, per ora ufficiosa, che l’Opec taglierà la produzione di greggio di un milione di barili al giorno. (SULL’ARGOMENTO VEDI ANCHE:


Quadro economico e finanziario
)

Ancora in flessione Aem (-1,66% a €2,07) che sconta le attese negative per i conti semestrali di E.Biscom (-0,49% a €42,4) con la quale divide il controllo di FastWeb e MetroWeb.

(Vedi quotazioni in tempo reale nella sezione Milano Borsa)