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PIAZZA AFFARI NON RIESCE A SOLLEVARSI

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Piazza Affari è in ribasso a metà seduta.

Il Mib30 è poco sopra il supporto fondamentale dei 36.000 punti. (Vedi Piazza Affari tiene con i denti quota 36.000).

Secondo alcuni operatori, se il Mib30 dovesse rompere questo supporto, inizierebbe una pericolosa discesa verso i 34.000 punti.

Il mercato vede sotto pressione i titoli della triade tmt (tecnologici, media, telefonici) sulla scia dei risultati negativi di Philips diffusi questa mattina (Vedi Utili: Philips perde €770 milioni 2° trimestre) che stanno condizionando sia le borse europee (Vedi Borse UE in rosso depresse da Philips) che l’andamento di STMicroelectronics (-4,20% a €33,3).

Sul titolo della società italo-francese che produce semiconduttori è arrivato il giudizio di CSFB che mantiene comunque il rating “Buy”, cioè comprare (Vedi Ultimi ratings UE: upgradings & downgradings).

Gli analisti e gli investitori attendono adesso altri risultati aziendali (Vedi Utili: Wall Street, oggi tocca a Intel) e i dati sulla produzione industriale in America.

In settimana sono previsti anche i dati sulle scorte industriali e sulla capacità produttiva negli USA (Vedi Economia USA: quadro rimane contrastato).

Ma l’attenzione è concentrata sul discorso che domani, mercoledì, il presidente della Federal Reserve Alan Greenspan pronuncerà al Congresso sullo stato dell’economia.

Da questo intervento il mercato spera di decifrare le intenzioni delle autorità monetarie sui tassi di interesse USA per il prossimo futuro. Va ricordato che dopodomani l’appuntamento è fissato con la Banca Centrale Europea, dalla quale analisti e investitori aspettano un taglio dei tassi di interesse nella zona euro.

Il Mibtel cede lo 0,82%, il Mib30 lo 0,82%, il Midex l’1,10%, il Numtel il 2,05%.

Tra i titoli che stanno catalizzando l’attenzione c’è Montedison (+0,29% a €3,11). Italenergia ha aumentato il prezzo dell’offerta. (Vedi Montedison: Italenergia aumenta l’offerta e Montedison: Consob è ora l’ago della bilancia e anche Montedison: perché Fiat ha rilanciato).

In rialzo anche Edison, che guadagna lo 0,63% a €11,63.

Un altro titolo in rialzo oggi è Autostrade (+0,31% a €7,76). Lehman Brothers ha innalzato da ‘Buy’, cioè comprare, a ‘Strong buy’, cioè comprare con decisione, la propria raccomandazione sul titolo, portando il target price da €8,2 a €9,3.

Gli analisti sostengono che il nuovo target price riflette una crescita superiore alle attese del core business autostradale ed il previsto aumento di margini operativi e profitti netti, grazie alla riduzione dei costi.

I titoli telefonici sono tutti in ribasso. Olivetti perde lo 0,41% a €2,19. La holding ha dato mandato a Lehaman Brothers per la riapertura dei prestiti “Olivetti International Finance 1999-2004” di €4,5 miliardi e “Olivetti International Finance 1999-2009” di €1,75 miliardi.

L’operazione, per complessivi €500 milioni, comportera’ l’emissione di obbligazioni aventi le stesse caratteristiche di coupon e di durata dei due prestiti indicati.

Molto pesante la flessione di TIM (-2,67% a €5,98) sulla scia dei downgrade che la interessano (Vedi Piazza Affari: Ubs riduce target di TIM e Piazza Affari: upgradings e downgradins)

In calo Enel (-0,05% a €7,36) dopo che Ubs Warburg ha tagliato i target price delle principali compagnie energetiche europee tra le quali, appunto, quella italiana (Vedi Energia: Ubs taglia target aziende europee).

E’ pesante l’andamento del risparmio gestito. In particolare per Bipop Carire (-2,11% a €3,61) non si vede un punto di arrivo se non vicino ai €3 (Vedi Piazza Affari: Bipop, dove vuole arrivare?).

Sul Nuovo Mercato galleggia Tiscali, che guadagna lo 0,06% a €8,32.

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