Piazza Affari non festeggia un buon fine settimana

12 Febbraio 2010, di Redazione Wall Street Italia

(Teleborsa) – Piazza Affari conclude la settimana dalla parte delle vendite. Quella odierna è stata un’altra seduta difficile per la Borsa milanese che, dopo un avvio all’insegna dell’ottimismo, ha ritracciato depressa dal dato sulla produzione industriale e sul PIL dell’Eurozona che ha evidenziato un rallentamento dell’attesa ripresa economica. Altra tegola sui mercati si è abbattuta a seguito della decisione della Banca Centrale cinese di aumentare, dal prossimo 25 febbraio, il coefficiente di riserva obbligatoria delle banche di 50 punti base. Sul mercato valutario, l’euro si mantiene in calo nei confronti della divisa statunitense. Al momento il cross euro/dollro scambia a 1,3615 in calo dello 0,54%. A Milano l’indice FTSE IT All-Share archivia la seduta riportando una perdita dello 0,2% a 21549, il FTSE MIB con un -0,19% a 21035,91, il FTSE IT Mid Cap con un -0,39% a 23303,41 punti. Il FTSE IT Star chiude con un calo dello 0,53% a quota 10720,94. Chiude in cima al listino principale il titolo Campari che ha beneficiato del rally del titolo Diageo, che ieri ha presentato i conti del primo trimestre 2009. Seduta positiva per Eni in scia all’annuncio di un utile netto adjusted a 5,21 mld nel 2009 e la proposta di un dividendo a 1 euro per azione. Giornata da dimenticare per la Fiat e per tutto il comparto in Europa. Il settore auto ha scontato il calo dell’utile e del fatturato riportato nel 2009 dal Gruppo Michelin. In netto calo i titoli delle società legate alle costruzioni. Italcementi, con una perdita di oltre il 3%, si colloca in fondo al FTSE Mib. Male anche Buzzi Unicem e Impregilo che perdono oltre due punti percentuali. Sotto botta i titoli bancari con l’unica eccezione di Intesa SanPaolo che chiude in frazionale rialzo, in scia alle indiscrezioni sull’accordo con Credit Agricole per evitare la multa antitrust. Debole Telecom Italia che ha pagato le voci di una possibile revisione dei target di crecita 2010-2012. Sul completo in rosso il titolo Diasorin che, nel quarto trimestre del 2009, ha riportato ricavi pari a 79,1 milioni di euro, in crescita del 15,5% rispetto al quarto trimestre 2008.